Le manifestazioni per commemorare la Shook Oggi la Giornata della Memoria luci, fiori e concerti per le vittime A’BiancaDeFazio QapagmaS Pietre d’inciampo Le “pietre d’inciampo” per le vittime della Shoah Giornata della Memoria: fiori, luci, concert e la testimonianza dello studioso Baharier II sindaco Manfredi deporra una corona di fiori allo 10 al Borgo Orefici per Luciana Pacifici. Alle 11 consegna delle medaglie del Comune il video del grande biblico realizzato dal filosofo Davide ricordi di Laura Galletti al liceo Labrioì di Bianca De Fazio Oltre le cerimonie ufficiali, oltre le medaglie. Il sindaco Gaetano Manfredi – che alle 10 sarà impegnato nella deposizione di una corona di fiori in ricordo di una delle vittime della follia nazifascista, Luciana Pacifici, al Borgo Orefici, e alle 11 nella consegna delle medaglie d’oro alla memoria di sette deportati in prefettura ha voluto che un video, che sarà pubblicato oggi sulsito del Comune e sarà diffuso ad iniziare dalle scuole, offrisse una riflessione da condividere con tutti i napoletani sul Giorno della Memoria. E il video propone la testimonianza di una grande e segetabiblico, Haim Baharier, psicanalista e studioso di Talmud, nato a Parigi da reduci di Auschwitz, ma residente da anni a Milano. Il video è stato realizzato da Davide Assael, filosofo e allievo di Baharier, da molti anni voce del programma radiofonico “Uomini e Profeti”. Il dialogo tra i due offre al pubblico innanzitutto i ricordi personali di Baharier, che rievoca i rari momenti in cui in casa il trauma rompeva il silenzio sull’orrore dei campi, e poi approda alla dimensione collettiva della memoria. «La dimensione nella quale – spiegano i filosofi – l’elaborazione della Shoah oltrepassa l’ambito individuale o generazionale, coinvolgendo il destino del popolo ebraico e la sua identità». L’agenda fitta della Giornata della Memoria va oltre, però, gli appuntamenti istituzionali, e si arricchisce di appuntamenti organizzati da scuole, università, caseeditri- ci, associazioni. Prendiamo la Federico II: “Identità e diversità; tra discriminazione dei dirittti e persecuzione delle vite” è il convegno cui parteciperà, con un contributo video, anche la scrittrice Edith Brück, voce del dolore della testimonianza: «Dopo Auschwitz non si può essere razzisti, non si può discriminare nessuno, non si può odiare nessuno. Mai, per nessun motivo» sono le sue parole. Oggi la scrittrice, in dialogo con Emilia D’Antuono, “racconterà il suo tenace e sofferto impegno per portare al mondo la verità di ciò che è stato. Dare forma all’intera verità è impossibile, ma parti di quella verità sono entrate nel mondo e ci chiamano a consapevolezza e responsabilità”.