Fiera Milano riparte con Si Spositalia, la Rassegna dedicata alla festa piu’ attesa e
importante, forse quella che e’ mancata di piu’ in questo lungo
periodo di lookdown e di mancanza di socialita’ . L’abito da sposa
sara’ quindi l’oggetto del desiderio al centro di piu’ di cento
collezioni in passerella dal 25 al 27 giugno a Fieramilanocity.
D’altra parte l’abito da sposa e’ ancora un must: le ricerche
di mercato dicono che l’88% delle spose si affida a uno
specialista, con una netta preferenza per la firma specializzata
(62%) e per uno stilista specializzato (26%) rispetto ad altre
forme di expertise: solo il 5% si affida a firme e sarti non
specializzati e solo il 3%, alla sarta di famiglia. Da notare
come in Italia siano ormai quasi svanite alcune tradizioni
(solo l’1% sceglie un abito eredita’ di famiglia), ma nello
stesso tempo non si ceda ad alcune innovazioni tanto che quasi
nessuna nessuna sceglie di noleggiare l’abito.
A Si’ SposaItalia Collezioni, i 100 brand presenti
racconteranno l’evoluzione dello stile, che affonda le sue
radici nella tradizione ma produce abiti sempre nuovi e dal
gusto internazionale aprendo un ideale dialogo con chi poi
indossera’ le creazioni presentate. Accanto allo stilista,
infatti, le donne hanno le idee chiare sull’abito che
indosseranno: lo stile del vestito perlopiu’ deve rispecchiare la
propria personalita’ e il proprio stile abituale, ma deve essere
anche elegante (per il 46%) e romantico (per il 39%). E,
naturalmente, bianco (82%). Il costo medio preventivato dalle
sposine si aggira intorno ai 2100 Euro.
Per una volta sembra che anche le piu’ giovani in maggioranza
mettano da parte il web e si affidino a modalita’ di acquisto
tradizionali pronte a farsi accompagnare in atelier da mamme e
dalle amiche piu’ strette per vivere insieme ore ricche di gioia
e di emozioni. il web magari puo’ venire utile per andare oltre
le tradizionali partecipazioni: si chiama Wedding Site ed e’ a
meta’ tra vetrina del proprio amore e utile compendio di
informazioni sulla cerimonia (dal menu’ del ricevimento alla
lista nozze). E comunque sembra che le nozze del post-Covid
vedranno la partecipazione di un numero di invitati ‘meditato’.
Se non per pochi intimi. Si puo’ arrivare a 50 con i
rappresentanti delle famiglie di parenti e gli amici piu’
stretti.