«Che dalle tue ceneri possa rinascere una città migliore». Si legge su un biglietto anonimo attaccato, con un nastro blu e un mazzolino di fiori, alle transenne arancioni in plastica posizionate attorno a ciòche resta della Venere degli stracci. Nove parole che racchiudono più di mille commenti arrivati in queste ore, la volontà della parte sana della città di non arrendersi al degrado e al vandalismo e di ripartire dalla cultura e dalla voglia di vivere. La Venere degli stracci, insomma, come l’Araba Fenice.

IL SIMBOLO

Simbolo di rinascita, di chi è capace di tornare a vita dalla cenere. E qualche segnale di rinascita è già arrivato. L’indignazione e lo sgomento l’hanno fatta da padrona nelle prime ore. Ma pian piano s’è iniziata a far sentire anche la voglia di rialzarsi dellacittà. S’è vista nei bigliettini e nei fiori lasciati attorno alla struttura metallica, unica cosa rimasta dell’operadopo il rogo.Ma anche
nella disponibilità, arrivata da più parti, a mettersi all’opera per riportare l’installazione al più
presto dov’era. La partecipazione della città, a quello che damolti è stato vissuto quasi come un
lutto,non èmancata. Rose rosse, fiori di campo e bigliettini stanno circondando le
transenne dove campeggia il cartello “sequestro penale”. «In memoria di quella Napoli che ha
partorito artisti e filosofi. Rip», si legge ad esempio su un altro biglietto davanti alle transenne.
Più ottimista, invece, un altro cittadinoche scrive: «La delusione e
l’amarezza sono mitigate dalla consapevolezza che una inutile
minoranza non può inficiare la
dignità di una città».Ma pian piano,oltre a fiori ebigliettini, anche
vestiti vecchi e “pezze” si iniziano
a vedere lì dove fino all’alba di ieri c’era la statua. Un appello in
questo senso è stato lanciato
dall’attore napoletano Alessandro Preziosi. «Andate a Piazza
Municipio e lasciate lì un vostro
straccio», dice il popolare artista
in un video-appello pubblicato
sui social. «Sarà un segno contemporaneamente di ribellione e
solidarietà nei confronti di chi
amava vedere quell’opera in piazza Municipio». Per Preziosi,
l’opera di Pistoletto «ha una grandissima forza perchè è capace di
far incontrare l’arte e la bellezza,
la Venere, con gli stracci, il superfluo e il reietto della società».
Un’iniziativa, quella lanciata
dall’attore, che ha già ottenuto
un importante seguito social e
che ci si attende possa avere ancheunapartecipazione attiva dei
napoletani. Ma non è certo l’unica azionemessa in campo in queste ore.
L’OFFERTA
Non solo la città di Napoli, ma
l’intera area metropolitana è stata colpita dalla vicenda. E dal sindaco di Ercolano Ciro Buoanajuto è arrivata una mano tesa. «Ercolano e il Mercato di Pugliano
sono pronti a fare la propria parte, mettendo a disposizione gratuitamente tutti gli “stracci” di
cui ha bisogno ilmaestro per realizzare nuovamente l’opera», la
proposta del primo cittadino.
«Non possiamo darla vinta a
quattro idioti che hanno voluto
solo far male a Napoli», dice il vicepresidente nazionale dell’Anci
nello spiegare i motivi che l’ha