Si svolgerà martedì 28 novembre presso il Penitenziario di Secondigliano un interessante convegno sullo stato di salute dei detenuti nelle carceri Campane. In particolare si discuterà del diabete per i detenuti affetti da questa penite-1patologia metabolica e delle possibilità di strategie terapeutiche nella realtà penitenziaria nel panorama napoletano. L’evento inizierà alle 9:30. Ad aprire i lavori sarà il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria in Campania, Dott. Tommaso Contestabile; ad accompagnarlo sarà il direttore dell’istituto di pena, Dott. Liberato Guerriero e il direttore della U.O.C. T.S.I.P. sanità penitenziaria della A.S.L. Na 1 C. Dott. Lorenzo Acampora. A far da relatori, il Dott. Raffaele De Iasio, responsabile sanitario del penitenziario nonché la Dott.sa Antonella Guida, già direttrice sanitaria dell’ASL Napoli 1 Centro, in rappresentanza della Regione Campania, che si occuperanno sia dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza alla popolazione detenuta e rapporti tra carcere e realtà distrettuale, sia dei rapporti istituzionali tra Regione Campania, Aziende Sanitarie Locali ed istituti penitenziari, nell’ottica di affrontare la tematica dell’assistenza alla popolazione detenuta in maniera uniforme così come previsto dall’Art. 32 della Costituzione Italiana. A focalizzarsi sul tema principale del convegno, sarà la specialista ambulatoriale in diabetologia presso il penitenziario, Dott.sa Marisa Conte e il Prof. Giorgio Liguori del Dipartimento di Scienze motorie e del benessere dell’università degli studi di Napoli “Parthenope”.
Il diabete, tra le malattie metaboliche è sicuramente la più diffusa ed ha una grossa percentuale di soggetti ammalati all’interno delle carceri. L’elevato consumo di zuccheri, la predisposizione genetica e la poca o totale assenza di attività fisico-sportiva in alcuni soggetti conduce a questa malattia. Tema del dibattito sarà quindi quello di informare i partecipanti all’evento dei rischi che corrono associati ad una dieta composta soprattutto di carboidrati e l’incoraggiamento ad una corretta attività sportiva ed a una vita sana anche in carcere. In particolar modo si discuterà di come prevenire nei carcerati la diffusione del diabete e si cercherà di correggere gli stili di vita anche per coloro che dovranno trascorrere molti anni della loro vita in ambiente penitenziario. Papa Francesco, all’atto della chiusura della Porta Santa nell’ultimo Giubileo ha ricordato che i detenuti e il particolare contesto in cui vivono non devono essere assolutamente trascurati, pregando per loro e per le famiglie affinché “il messaggio della misericordia” arrivi a tutti i reclusi nelle carceri italiane. Il dibattito vedrà la partecipazione di operatori sanitari delle carceri, poliziotti penitenziari nonché esponenti del mondo politico.