Cala il covid e torna l’attuazione allargata a Napoli della Giornata Mondiale dell’Ipertensione
Arteriosa, che oggi si svolgera’ in tutto il mondo per la
diciottesima volta. Il Cardarelli di Napoli partecipa a questa
iniziativa dalle 10 alle 16 al I piano del Padiglione F, dove i
medici ed il personale infermieristico dell’Ambulatorio di
Medicina Cardiovascolare afferente all’Unita’ Operativa Complessa
di Medicina Lungodegenza diretta dalla dottoressa Maria D’Avino
effettueranno controlli della pressione arteriosa e forniranno
informazioni sulla malattia ipertensiva.
La giornata e’ promossa dalla Societa’ Italiana per
l’Ipertensione Arteriosa (SIIA) che si rivolge ai cittadini con
lo sloga “impara a conoscere la tua pressione arteriosa”, che e’
il primo passo che il paziente “iperteso” deve compiere per
prendersi cura di se’ stesso. In Italia la patologia e’ presente
in circa il 18% della popolazione con prevalenza che aumenta
progressivamente all’aumentare dell’eta’ fino a superare il 50%
oltre i 74 anni di eta’ . A questi si devono aggiungere le persone
che non sono consapevoli di essere ipertesi. Per questa ragione,
sottolinea il Cardarelli, e’ indispensabile promuovere iniziative
di prevenzione in grado di raggiungere un numero di cittadini
esteso.
Nella maggioranza dei casi l’ipertensione arteriosa non da’
disturbi e spesso i sintomi si presentano solo dopo molti anni,
quando l’ipertensione ha gia’ provocato danni all’organismo. Solo
la misurazione regolare e precisa della pressione arteriosa
permette di diagnosticare questo disturbo e di verificare
l’efficacia della terapia farmacologica e dietetica nella
prevenzione delle complicanze cardiovascolari. Controllare
regolarmente la pressione arteriosa e mantenerla entro i livelli
raccomandati attraverso l’adozione di stili di vita sani e
assumendo specifiche terapie laddove necessario, e’ fondamentale
per la salute, poiche’ questa condizione rappresenta il fattore
di rischio piu’ importante per ictus, infarto del miocardio,
aneurismi, arteriopatie periferiche, insufficienza renale
cronica, retinopatie e malattie legate all’invecchiamento come
disturbi della memoria, disabilita’ .