“Avere bloccato tanti posti nelle liste con candidature multiple, ad eccezione di quella di
Berlusconi, ha prodotto l’unico risultato, a questo punto
chiaramente voluto, di limitare spazi per la rappresentanza
territoriale”. Lo afferma in una nota il senatore Domenico De
Siano, ex coordinatore regionale della Campania di FI non
ricandidato ed uscito dal partito, sottolineando che lo stesso
Tajani non ha smentito la sua ricostruzione “dell’accordo da me
raggiunto con i vertici nazionali per la definizione dei criteri
di formazione delle liste. Dunque, si conferma che a
disattendere l’accordo sono stati loro e non certo l’allora
dirigenza campana del partito”.
“Il mio successore alla guida regionale del partito –
continua De Siano – non si e’ candidato per la evidente ragione
che e’ un europarlamentare in carica e che pertanto gia’ riveste
un importante ruolo istituzionale ed e’ quantomeno singolare
parlare di rinnovamento rispetto a candidature come quella di
Caldoro e Patriarca che hanno lunga presenza nelle istituzioni e
sono gli attuali rappresentanti di Forza Italia in Consiglio
regionale”. Per De Siano “il resto delle candidature, quelle che
in pratica dovrebbero costituire la novita’ , non sono il
risultato dell’applicazione di criteri meritocratici ma di ovvia
fidelizzazione personalistica. Non e’ un caso che la stampa piu’
autorevole abbia aspramente criticato la scelta di alcuni
personaggi, totalmente sconosciuti ed avvolti da un alone di
mistero”.
“La riprova che quanto accaduto ha mortificato senza motivo
la nostra comunita’ politica – sottolinea De Siano – e’ l’esodo
ininterrotto, registratosi negli ultimi giorni, di
amministratori e dirigenti politici che hanno lasciato il
partito. A tal proposito voglio a chiare lettere precisare che
siamo in presenza di scelte consapevoli e volontarie e non certo
di fake news e trovo stupefacente l’esternazione del neo
commissario regionale che irresponsabilmente parla di una
‘camorristica campagna di disinformazione esercitata con metodi
intimidatori’, espressioni di cui dovra’ dar conto in sede
giudiziaria”. “Niente male come avvio di rinnovamento”, conclude
De Siano.