Quasi 10mila nuovi contagi, un tasso di incidenza all’8,8 per cento. E’ vero che la situazione
nelle terapie intensive resta gestibile, ma la crescita
incessante dei ricoveri in degenza – oggi a quota 587, rispetto
a ieri +53, l’incremento piu’ consistente degli ultimi mesi –
comincia a fare paura. E cosi’ ci si prepara a far fronte alle
conseguenze di un incremento ormai esponenziale: il Loreto Mare
di Napoli il 3 gennaio tornera’ ad essere esclusivamente Covid
Hospital, come nei periodi piu’ difficili delle prime ondate.
Commenta il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Ciro
Verdoliva: “Una decisione che non avremmo voluto dover prendere,
ma che ora si rende imprescindibile”.
Entro lunedi’ 3 gennaio, dunque, al presidio ospedaliero Loreto
Mare saranno riattivati 50 posti letto di degenza ordinaria
Covid-19 che si aggiungono ai posti letto dedicati al Covid-19 e
gia’ attivi all’Ospedale del Mare che offre 24 posti letto di
terapia intensiva presso le strutture modulari e 47 posti letto
di degenza ordinaria nell’area day surgery. La direzione
generale dell’ASL Napoli 1 Centro ha anche disposto, per
garantire continuita’ di cura ai pazienti affetti da patologie
che non posso essere sospese o rinviate, il trasferimento
temporaneo delle Unita’ Operative di Ematologia e Oncologia al
presidio ospedaliero San Giovanni Bosco.
Gli ospedali sono in affanno, si materializza il rischio di una
diminuzione dell’assistenza per le altre patologie, e cosi’ il
presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Bruno Zuccarelli,
chiede al Governo di varare subito una contromisura: l’obbligo
di vaccinazione per tutti. Il contagio corre in tutta la
Campania, i sindaci di Ercolano e Torre Annunziata lanciano
allarmi per la diffusione dei casi, l’ospedale di Avellino
sospende le visite ai pazienti di qualsiasi tipo, a scopo
precauzionale. Restano lunghissime le file per i tamponi,
complice l’imminente capodanno con relative feste e accesso ai
ristoranti, e va avanti a ritmo serrato anche la campagna
vaccinale. Ma l’alto numero di contagi e quarantene comincia a
ripercuotersi quotidianamente su alcuni servizi: da domani
l’Eav, azienda campana che gestisce la ferrovia Circumvesuviana,
rimodula il servizio con una riduzione delle corse dell’11 per
cento. In pratica, per fare fronte all’indisponibilita’ non
programmata di personale, da domani 30 dicembre per le linee
vesuviane saranno garantite 206 corse delle 236 del programma.
Sulle linee flegree il dispositivo decorre da domenica 2 gennaio
e garantira’ 180 corse delle 197 previste.