Ristorazione in Campania: lunedì riparte l’asporto!

 di Teresa Lucianelli

Le vibranti proteste della categoria sono state premiate: dal 4 maggio pub, bar e pizzerie riaprono l’attività di asporto. Niente più fasce orarie per l’uscita dei cittadini, ma rimane in prima mattinata dalle 6 alle 8,30 per attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina, con distanziamento sociale obbligatorio. Napoli Calcio: inviato al Governo il parere favorevole della Regione allo svolgimento degli allenamenti già da lunedì. Attività di rimessaggio per le imbarcazioni. Ancora negate le passeggiate, nonostante le innumerevoli proteste dei cittadini stanchi di essere trattenuti ai domiciliari

Napoli. Ripristinato da lunedì prossimo 4 maggio il servizio d’asporto per i locali ristorativi. Ancora vietate invece le agognate passeggiate per i cittadini della Campania che non ce la fanno proprio più. Ribadita la possibilità di correre ma soltanto di prima mattina: sono queste le notizie di oggi dalla Campania, secondo quanto deciso dalla Regione dopo dell’atteso incontro di merito con task force e presidenti della Camere di Commercio di tutte le province territoriali.
Le accese proteste della categoria, almeno hanno portato alla retromarcia del governatore Vi c’è Zì De Luca che si è deciso a consentire la riapertura all’attività dell’asporto con precisi paletti: il servizio deve essere svolto tassativamente con prenotazioni telefoniche oppure online. Il banco vendita sarò posto all’ingresso dell’esercizio commerciale. I gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery.
Obbligatorio l’uso di mascherine e guanti, per tutto il personale, con drastiche conseguenze nel caso di mancato rispetto: chiusura per una settimana del locale. Mascherine obbligatorie per i clienti, che comunque dovranno indossarle per uscire di casa.

De Luca, nella riunione ha verificato i rilievi sottoposti alla sua attenzione, partendo dai disastrosi mancati introiti per il settore, seriamente in crisi, e ha deciso di accoglierli, per quanto parzialmente. Nessuna fascia oraria, come già anticipato nell’ordinanza di eri sera, che però contemplava soltanto le consegne domiciliari, ora integrate con l’asporto, il cui divieto è stato aspramente e ampiamente contestato.
Ristoranti, pizzerie, pub e tutte le altre attività che vendono prodotti gastronomici, possono quindi effettuare servizio di asporto lunedì prossimo, ma devono garantire che la vendita avvenga nel comune soltanto previa prenotazione telefonica quanto on line.
Particolare attenzione alle file in esterno dei locali che vanno organizzate nel rispetto delle distanze tra i clienti, pure muniti di mascherina e non è permesso loro l’accesso ai locali e neppure consumare nei pressi dell’esercizio.
Su prevede che sostanzialmente ci possa essere rischio per l’area urbana di Napoli, che ha maggiore densita’ abitativa; diversa e più tranquilla dovrebbe essere la situazione nelle altre province, per quanto riguarda il distanziamento.

Eliminate inoltre le fasce orarie in cui era consentita l’uscita dei cittadini, in conseguenza delle decisioni di oggi.
Rimane la fascia oraria tra le ore 6,00 e le 8,30 del mattino, per tutti coloro che vogliono svolgere attività sportiva, pure con corsa veloce (jogging) e senza mascherina, “rispettando comunque il distanziamento sociale”.
“Per quanto riguarda il Napoli Calcio, è stato già trasmesso al Governo il parere favorevole della Regione allo svolgimento degli allenamenti purchè vengano garantite pienamente tutte le esigenza di tutela sanitaria. Per correttezza di rapporti la Regione ha inteso inviare preventivamente al Governo questa valutazione, sollecitando ad horas la condivisione, per poter consentire la ripresa dell’attività già da lunedì”.
“Consentite le attività di manutenzione e rimessaggio e anche la consegna delle imbarcazioni”, per la Nautica.

Perplesso il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris sulla fase 2. “Se si innestano il caos istituzionale voluto e la frenesia popolare anche giusta dopo due mesi” la situazione potrebbe divenire “incontrollabile” a Napoli e in tutta Italia, avverte il primo cittadino che negli ultimi mesi ha ripetutamente stigmatizzati il divario tra la linea del Governo e le ordinanze adottate da Regione Campania.

Ed ecco i dati più recenti riguardo ai tamponi: sui 3.652 analizzati ieri solo 15 sono risultati positivi al Coronavirus. Lo rende noto l’Unità di Crisi della Regione Campania. 4.459 risulta essere il totale complessivo dei positivi sul territorio regionale; 83.592 sino i tamponi analizzati dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Prevista l’apertura delle congreghe, martedì 5 maggio, nel cimitero di San Giorgio a Cremano (NA).

 

 
 
 

About the author

More posts by