“Rivelatosi quasi perfetto per un ventennio, il sistema Cesaro e’ oramai a un passo dallo sgretolarsi del tutto. Il plurieletto deputato berlusconiano Luigi e’ indagato per minacce a pubblico ufficiale aggravate dal metodo mafioso. Appena qualche giorno fa ai suoi due fratelli, Aniello e Raffaele, in galera per concorso esterno in associazione mafiosa, la Cassazione ha confermato la custodia in carcere. L’ultimo filone di indagine rischia oggi di stroncare
sul nascere la carriera del rampollo di casa Cesaro e vero e proprio recordman di preferenze”. Cosi’ in una nota il gruppo regionale campano del Movimento 5 Stelle. “Secondo l’accusa, per favorire l’ascesa in Consiglio
regionale del giovane Armando nella campagna elettorale del 2015 – sottolinea il gruppo M5S – sarebbero scese in campo le truppe cammellate. Alla favolosa macchina del voto di scambio, stando al teorema inquirente, avrebbero partecipato papa’ Gigino, i fratelli in galera, lo stesso Armando e la fida consigliera azzurra Flora Beneduce. Un ostacolo sul tragitto per le politiche, dove ancora si rischia di vivere il paradosso di una doppia candidatura nel feudo cesariano di Sant’Antimo, con papa’ Gigino in corsa per il Senato e l’erede che gia’ pregustava il salto di qualita’ alla Camera.Pronti a impugnare, entrambi, lo scudo dell’immunita’ parlamentare”.