Sono 740 le disponibilita’ di accoglienza messe a disposizione dei cittadini napoletani che hanno risposto al form sul sito del Comune di Napoli, oltre
300 gli psicologi e 300 mediatori. “Molti napoletani ci hanno
offerto loro case vuote cosi’ da dare ospitalita’ alle famiglie in
fuga”, ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Luca
Trapanese.
Oggi ucraini e napoletani, insieme, hanno pregato nella chiesa
di San Gennaro al Vomero, un incontro al quale seguira’ una
fiaccolata silenziosa nelle strade del quartiere. “Siamo vicini
al popolo ucraino, ma anche al popolo russo perche’ soprattutto
le giovani generazioni europee sono accomunate da una visione
comune di un’Europa fatta di pace, di connessione e non di
violenza e imperialismo”, ha detto il vicesindaco di Napoli, Mia
Filippone, presente con l’assessore alle Politiche sociali, Luca
Trapanese, alla preghiera nella Chiesa di San Gennaro. “Putin
esprime un modo arcaico di concepire la gestione della politica
di un grande Paese, con una grande storia alle spalle – ha
aggiunto – che ci fa ripiombare in una logica del Novecento”.
Intanto e’ scattata la solidarieta’ dei napoletani con la loro
disponibilita’ ad accogliere i profughi. E il Comune sta pensando
anche ad accogliere i bambini nelle scuole quando sara’
possibile. “Portarli a scuola – ha spiegato Filippone – puo’ dare
loro una dimensione di calore umano”.