Un intervento tempestivo, lucido e decisivo che ha trasformato una tranquilla serata sportiva in una storia di coraggio e professionalità. È stata ricevuta dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli, Antonio d’Amore, la dottoressa Natascia Maraniello, infermiera dell’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia, protagonista del salvataggio di un uomo colpito da infarto mentre giocava a padel a Napoli.
L’episodio si è verificato martedì scorso in un centro sportivo cittadino, dove la professionista si trovava per trascorrere qualche ora di svago. A pochi metri dal campo in cui stava giocando, un uomo si è improvvisamente accasciato al suolo sotto gli occhi increduli degli amici e degli altri presenti.
Le urla, la concitazione e la paura hanno immediatamente attirato l’attenzione dell’infermiera che, senza esitazione, ha raggiunto il campo accanto comprendendo subito la gravità della situazione.
L’uomo era in arresto cardiaco e ogni secondo poteva risultare decisivo. Natascia Maraniello ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, tentando di mantenere attive le funzioni vitali del paziente.
Quando le prime manovre non hanno prodotto i risultati sperati, l’infermiera ha richiesto rapidamente un defibrillatore, applicando con precisione il protocollo previsto per le emergenze cardiache.
Un intervento eseguito con sangue freddo e competenza che ha consentito di salvare la vita all’uomo, successivamente trasportato in ospedale e affidato alle cure del reparto di Cardiologia.
Secondo quanto riferito dall’ospedale, il paziente è stato sottoposto a una procedura mininvasiva per il trattamento dell’infarto ed è attualmente assistito dai sanitari. Le sue condizioni vengono monitorate costantemente dai medici.
Il direttore generale Antonio d’Amore ha voluto incontrare personalmente la professionista per congratularsi a nome di tutta la struttura ospedaliera.
“Questi episodi – avrebbe sottolineato il manager – dimostrano il valore umano e professionale del personale sanitario del Cardarelli, capace di intervenire con prontezza anche fuori dall’ambiente ospedaliero”.
Visibilmente emozionata, l’infermiera ha raccontato quei drammatici istanti vissuti sul campo da padel.
“Ero molto agitata – ha spiegato Natascia Maraniello – ma in quel momento avevo chiaro cosa fare. Poi dopo pensi alla responsabilità che ti sei presa e gestisci le emozioni”.
“Quando sei lì – ha aggiunto – e hai poco tempo, dai corso a tutto quello che hai imparato sul campo negli anni e speri soltanto di salvare la vita al prossimo”.
Parole semplici ma intense, che raccontano la dedizione di chi ogni giorno lavora in corsia affrontando emergenze e situazioni limite.
La vicenda ha suscitato grande emozione anche tra colleghi e cittadini, diventando in poche ore un simbolo di professionalità, altruismo e senso del dovere.
Un gesto eroico compiuto lontano dall’ospedale ma con lo stesso spirito di servizio che accompagna quotidianamente medici e infermieri impegnati in prima linea.
M.O