Domenica 18 ottobre visite guidate gratuite negli ospedali storici. Dal Cardarelli al Monaldi, passando per il Museo delle Arti Sanitarie e il Santobono-Pausilipon, un viaggio tra cultura, assistenza e memoria collettiva.

Gli  ospedali storici italiani apriranno le proprie porte al pubblico per un’iniziativa che unisce arte, cultura e storia della medicina. Non per sottoporsi a visite specialistiche o per ricevere cure, ma per scoprire un patrimonio spesso poco conosciuto, custodito all’interno di strutture che da secoli rappresentano luoghi di assistenza, solidarietà e progresso scientifico.

 

Da Milano a Monza, da Alessandria a Brescia, passando per Firenze, Forlì, Genova, Bologna, Venezia, Roma e Napoli, numerosi ospedali parteciperanno alla giornata dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e sanitario. Un’occasione per riscoprire luoghi che raccontano l’evoluzione della medicina e testimoniano una lunga tradizione di carità cristiana, solidarietà sociale e attenzione alla persona.

Napoli protagonista con i suoi ospedali storici

Napoli si presenta all’appuntamento con un patrimonio particolarmente ricco, fatto di edifici monumentali, testimonianze artistiche, collezioni scientifiche e luoghi legati alla storia della medicina. Diverse strutture cittadine, anche attraverso la rete dell’Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani (ACOSI), aderiranno all’iniziativa proponendo visite guidate gratuite e momenti di approfondimento.

Un percorso che permette di riscoprire il valore degli ospedali non soltanto come luoghi di cura, ma anche come custodi di una memoria storica collettiva, espressione dell’identità culturale della città e della sua tradizione medico-scientifica.

Dal Cardarelli al Monaldi: il programma delle visite

All’Ospedale Antonio Cardarelli, dalle ore 10 alle 12, è in programma l’iniziativa La bellezza ritrovata, con una visita al padiglione monumentale e la proiezione di contributi video nel salone Moriello.

All’Ospedale Santa Maria della Pace, in via dei Tribunali 227, il programma prevede visite guidate alle ore 10, 11 e 12 lungo i percorsi del Museo delle Arti Sanitarie. Particolare attenzione sarà riservata alla sala dedicata a San Giuseppe Moscati, recentemente inaugurata dal direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, dottor Gaetano Gubitosa, e dalla direttrice, dottoressa Mariella Corvino.

Sempre presso la struttura di Santa Maria della Pace, nell’antico Lazzaretto, alle ore 12 si terrà una conferenza di Gennaro Rispoli dedicata al valore scientifico di Giuseppe Moscati e alla tradizione della Scuola medica napoletana.

Il percorso museale rientra nella rete degli ospedali storici dell’ASL Napoli 1 Centro e rappresenta un’importante testimonianza del legame tra la storia dell’assistenza sanitaria e lo sviluppo della medicina.

Presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli, all’Ospedale Monaldi, dalle ore 10 alle 13, sarà possibile partecipare a una visita guidata al Museo di Anatomia Patologica, dove la storia della ricerca e della diagnostica incontra il valore della conservazione e della divulgazione scientifica.

Il Santobono-Pausilipon, invece, accoglierà i visitatori presso il plesso Ravaschieri, in via Teresa Ravaschieri, dalle ore 16 alle 18, con un appuntamento arricchito da un intervallo musicale.

Un patrimonio da custodire e tramandare

Le visite sono gratuite, ma è richiesta la prenotazione attraverso i numeri telefonici e gli indirizzi e-mail indicati nei rispettivi programmi.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per avvicinare cittadini e visitatori a una parte significativa della storia italiana, mostrando come gli ospedali siano stati, nel corso dei secoli, non soltanto luoghi di assistenza, ma anche centri di conoscenza, innovazione e crescita culturale.

Le vie dell’arte incontrano così quelle della salute, in un percorso che invita a riflettere sul valore della bellezza anche nei luoghi dedicati alla cura. Perché la medicina è scienza e competenza, ma è anche attenzione alla persona, umanità e capacità di riconoscere nella cultura una risorsa preziosa.

Una domenica speciale, dunque, per riscoprire tesori nascosti e comprendere come la storia della medicina sia parte integrante della nostra identità.

Gennaro Rispoli

Direttore scientifico del Museo delle Arti Sanitarie

Associazione Culturale “Il Faro di Ippocrate”

di Mario Orlando