“Natali erranti – parole e suoni dal mondo”, alla sua seconda edizione, è una rassegna di teatro e musica, diretta artisticamente da Rosalba Di Girolamo, che racconta storie di viaggi che diventano forieri di valore, e non di dolore, e dello stretto legame che intercorre tra viaggio e rinascita, lo spirito più profondo del Natale.

Il primo appuntamento della rassegna è con Rosa e le altre – Quel tipo di donne tratto dall’omonimo libro di Valeria Parrella con: Rosalba Di Girolamo (voce recitante), Dolores Melodia (voce cantante), Simona Frasca (voce narrante), Valeria Parrella (voce scrivente), spettacolo ideato da Antonella Monetti che si terrà giovedì 14 dicembre alle ore 19.30 nella chiesa di Sant’Agostino degli scalzi, 4 ad ingresso libero.

“Rosa e le altre – Quel tipo di donna”, dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella, racconta del lungo viaggio verso la liberazione della donna, mettendo in relazione il viaggio in America di Ria Rosa, cantante degli anni 20 del novecento napoletano, con quello di quattro amiche figlie proprio di quel fremito ribelle, che attraversano la Turchia dei nostri giorni durante il periodo del Ramadan, viaggio raccontato dall’appassionata penna di Valeria Parrella nel romanzo “Quel tipo di donna”.  Dolores Melodia, darà voce a Ria Rosa, in canto e fisarmonica, Frasca musicologa e autrice di Mixed by Erry, ne racconterà il momento storico e Rosalba Di Girolamo darà voce alle donne raccontate.  Quattro donne  in scena e un posto vuoto in prima fila: lo spettacolo insieme alla rassegna tutta aderisce al progetto “Posto occupato: contro la violenza sulle donne”.

 

La rassegna prosegue con Sen limigi – terre senza confini un progetto musicale di Brunella Selo che va in scena giovedì 21 dicembre ore 19.30 sempre nella chiesa di Sant’Agostino degli scalzi, 4 ad ingresso libero.

In scena ci sono: Brunella Selo – voce e chitarra, Dolores Melodia – voce, fisarmonica, Carmine D’Aniello– voce, chitarra, percussioni, Dario Franco – basso, percussioni, Roberto Trenca – chitarra, bouzouki, charango.

“Sen limigi terre senza confini” racconta di vite in viaggio attraverso musiche di terre lontane, dal Cile al Messico, dalla Spagna sefardita al sud Italia alla Turchia, racconta della speranza e della nostalgia di casa, di coloro che vanno via dal loro luogo natale alla ricerca di casa e pace, e di un nuovo senso di umanità.

“Sen limigi” è un concerto di Natali altrove, di differenti natività, di rinascite necessarie, di opportunità di trovare il proprio Natale in nuove terre senza confini, “sen limigi”, appunto, in esperanto.  Un ensemble di straordinari musicisti capitanati da Brunella Selo dà vita ad uno spettacolo “diversamente natalizio” facendo riflettere sul senso più profondo del Natale in una visione musicale corale ed emozionante.

Chiude la rassegna giovedì 28 dicembre alle 19.30 In nome della madre di Erri De Luca con Rosalba Di Girolamo e Rocco Zaccagnino alla fisarmonica sempre nella chiesa di Sant’Agostino degli scalzi, 4 ad ingresso libero

“In nome della Madre è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa (…) e dell’amore smisurato di Giuseppe (…) che travolge ogni costume e legge” (Erri de Luca)

A parlare è lei, Maria/Miriàm, che attraverso la penna laica e profondamente ispirata di Erri De Luca ci racconta la sua gestazione inattesa e il suo viaggio da Nazareth a Bethlehem, facendo diventare intimamente umana la vicenda sacra. E’ la storia di una coraggiosissima ragazza e del suo straordinario viaggio di vita, è la storia di una comunità oppressa e al contempo pettegola e maldicente, è la storia di un uomo rivoluzionario nella sua incrollabile capacità di amare.  E’ la storia di un viaggio nella Palestina di 2023 anni fa, nel quale riecheggiano gli orribili scenari di guerra cui stiamo assistendo. E’ una storia d’amore cantata in fisarmonica nel mezzo di un viaggio verso la salvezza. La produzione dello spettacolo è firmata da Il pozzo e il pendolo e da Baba Yaga teatro.

 

 

La rassegna è patrocinata dalla Municipalità III del Comune di Napoli e aderisce al progetto “Posto Occupato: contro la violenza sulle donne”