Teresa Lucianelli

Articolato contributo in memoria di Ettore Scola: a un anno dalla sua scomparsa avvenuta il 19 gennaio 2016, il Teatro Diana di Napoli celebra oggi l’alta valenza del grande Maestro del Cinema italiano con “Una serata particolare scola-1tra cinema e teatro”. La manifestazione è organizzata in occasione della messa in scena della versione teatrale di “Una giornata particolare” il celebre film del 1977 di Ettore Scola che riscosse due nomination agli Oscar, interpretato da Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Il Teatro Diana la promuove in collaborazione con il Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli diretto dal produttore de “La Grande Bellezza” Nicola Giuliano, e con il Festival italiano della Cinegustologia alla sua prima edizione. In programma fino al 29 gennaio a Trevico, la kermesse vuole ricordare Ettore Scola, nato in Campania a Trevico il 10 Maggio del 1931 e particolarmente legato a Napoli.

Con la regia di Nora Venturini e la brillante interpretazione teatrale di Giulio Scarpati e Valeria Solarino, “Una giornata particolare” sarà in scena al Teatro Diana fino a domenica 22 Gennaio.

Parteciperanno alla serata: Annamaria Palmieri, assessore alla Scuola del Comune di Napoli; Arturo Lando coordinatore scientifico del Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa; Roberto Conte, direttore scientifico del Festival della Cinegustologia, insieme al cast al completo dello spettacolo.

Conferenze, degustazioni, laboratori, proiezioni, spettacoli e visite guidate sono in programma per il primo Festival italiano cinegustologico che è appena nato a Trevico, il centro abitato più alto del Mezzogiorno peninsulare, dove è nato pure il 10 Maggio del 1931 Ettore Scola. Il regista è noto anche per aver firmato il film “Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam”, del 1973, tra i cult degli anni 70’, dedicato all’emigrazione verso le grandi fabbriche del Nord dei giovani meridionali.

Il Festival italiano della Cinegustologia propone un nuovo modo di fruire il cinema attraverso le analisi del gusto; un’ idea di Marco Lombardi, che insegna Cinema ed Enogastronomia allo IULM di Milano, Sapienza di Roma, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il 21-22 e 29 gennaio ci sarà una straordinaria vetrina delle eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche del territorio della Baronia, con la collaborazione dei Comuni di Vallesaccarda e di Zungoli. Sarà possibile vedere alcuni capolavori della storia del cinema italiano diretti da Ettore Scola, fin dal suo esordio nel 1964 il suo esordio, interpretati da grandi attori quali: Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Jack Lemmon, Gerard Depardieu, Alberto Sordi, Massimo Troisi, Giovanna Ralli.

Sabato 21 gennaio a Zungoli, il comune irpino tra i Borghi più belli d’Italia, alle 10 “Mostra Cinegustologica”, organizzata in collaborazione con Slow Food e Coldiretti, con aziende produttrici irpine di qualità (oli, miele, formaggi, vino e salumi) esposizioni nelle case antiche e delle grotte del territorio, da Piazza Castello al Convento di San Francesco. La sera dalle ore 20, Street Food “Made in Irpinia” in cinque postazioni degustative dedicate ad altrettanti decenni del cinema di Scola. Anni ’60 amari e crudi con straccetti di carne podolica su punte di cicorie crude all’olio di Ravece. Spiega Marco Lombardi: “il cinema di Scola degli anni ‘60 fotografa l’Italia in maniera cruda (“La congiuntura”) e amarissima (“Il commissario Pepe”), sottolineandone storture e ingiustizie in maniera più documentaristica che politicamente attiva”.

Acidi e duri gli Anni ’70: pizza di granturco con ortaggi sott’aceto perché se si pensa a “Trevico-Torino”, “C’eravamo tanto amati”, “Brutti sporchi e cattivi”, “Signori e signore buonanotte” o a “I nuovi mostri”, dedicati agli abbruttimenti umani, fra miserie e corruzioni, nell’intento di generare il cambiamento. Anni ’80, più equilibrati, dolceamari e morbidi: cicatielli con broccoli e salsiccia; riflettori sugli affetti familiari in “Maccheroni”, “La famiglia”, “Che ora è?”. Anni ’90 e primo decennio del 2000, dolceamari e croccanti: scacchiatiello con cime di rapa, salsiccia e pancetta arrostita, ricordando l’ironia di Scola della piena maturità con “Mario Maria e Mario”, “La cena” ed anche i drammi della storia di “Concorrenza sleale”. Inoltre, musica della tradizione meridionale con i Dadamakà.

Si prosegue domenica 22 gennaio con il film “La Cena” a Vallesaccarda, conosciuta come città ecogastronomica tra ristorazione della tradizione enogastronomica irpina e moderna vocazione all’ecosostenibilità dei prodotti. In mattinata, visite guidate naturalistiche, laboratori del gusto nel pomeriggio a cura di Slow Food; dalle 20 nel Centro Sociale Intercomunale, show cooking con i migliori chef dell’Appennino meridionale, poi proiezione de “La Cena” di Ettore Scola, “cinegustologia in diretta” associata alle degustazione di alcuni prodotti tipici locali di alta qualità: patate e castagne di Trevico, olio Irpinia – Colline dell’Ufita DOP, aglio bianco dell’Ufita e caciocavallo in carrozza della Baronia e in ricordo del film di Scola, le fettuccine ai funghi.

Il gran finale domenica 29 gennaio a Trevico. Alle 18 nella Cattedrale Ss Maria Assunta di Trevico, concerto dell’ensemble cameristico “Harmonia Mundi” diretto dal maestro Vincenzo Di Ianni con musiche di Ennio Morricone: “C’era una volta il West”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “C’era una volta in America”, “La leggenda del pianista sull’oceano”. Alle 19,30 alla Stazione enogastronomica: “La più bella serata della mia vita” e pizza d’autore della pizzeria Pizzaart di Battipaglia preparata da Vito De Vita, due spicchi del Gambero Rosso e ambasciatore del gusto Slow Food, già impegnato quale testimonial della pizza da Cannes a Venezia in Festival internazionali del Cinema.