Pizza World Cup: sfida per il titolo

A cura di Teresa Lucianelli

È già partito con gran coinvolgimento generale questa edizione 2017 della Pizza World Cup, la 14′, una grande kermesse che vede impegnati tanti pizzaioli italiani insieme a molti colleghi stranieri e si svolge come di consueto al romano Palacavicchi di Ciampino, oggi è domani mercoledì 4 ottobre.

Una gara affascinante che vede la partecipazione di centinaia di pizzaioli provenienti da tutte le regioni d’Italia e da vari stati del Mondo, oltre che di un ampio pubblico.

Il campionato mondiale è ampiamente seguito per la varietà di gare specifiche alle quali i pizzaioli hanno potuto iscriversi e partecipare, esprimendo il meglio della loro competenza.

I partecipanti si cimentano nella preparazione di pizze in tutte le loro varianti, specialità e categorie, prendendo parte anche a più di una categoria prevista dal campionato prevede, inclusa quella dello “Spaghetto d’Oro” che Alfredo Folliero ha voluto inserire perché lo spaghetto, così come la pizza, rappresenta un piatto tradizionale che contraddistingue l’Italia per eccellenza gastronomica.

Follie Production, diretta da Mario Folliero, segretario generale che vede alla presidenza Alfredo Folliero, fondatore dell’Uept&R, organizzatrice del Pizza World Cup, anche stavolta ha organizzato una manifestazione di grande respiro, come per gli altri anni e per le altre manifestazioni che l’UPT&R, Unione Europea Pizzaiuoli Tradizionali & Ristoratori, promuove nel corso dell’anno, per poi arrivare all’evento clou dinoghi e domani che conclude le manifestazioni annuali.

Da anni la Follie Production si è affermata a livello mondiale, innanzitutto per i merito di aver promosso con serietà e determinazione i valori della pizza, includi quello importantissimo della adeguata formazione degli addetti ai lavori, ed includendo l’organizzazione di numerosi eventi che annualmente realizza nell’ambito del settore pizza. Tra questi, la Pizza World Cup rappresenta la massima espressione.

Ricordiamo i primi classificati del Pizza World Cup 2016:

1° Claudio Vicanò, valmontonese, vive Svizzera e lavora al “Catrina Resort Disentis Muster”. 2° classificato, Roberto Esposito; 3° Domenico Caserta.

Per le varie categorie in gara:

Pizza in Pala, l’ applaudissimo Michele Cuomo, campione indiscusso di pizza a metro, onore e vanto della Penisola sorrentina, vicano di nascita, patron di “Cerasé” rinomato ristorante pizzeria a Vico Equense. Michele è anche presidente dell’ “Associazione Pizza a Vico”, artefice di manifestazioni di successo.

Poi, Andrea Rossetti, Pietro Velletri.

Batteria 120 secondi: Roberto Esposito, Claudio Vicanò , Angelo Stefano D’Auria.

Calzone doc: Silano Salvatore, Escobar Nizar, Laurito Cosimo, Raffaella Gallifuoco.

Pizza Marinara: Vincenzo D’Aponte, Claudio Di Pietro, Domenico Civale.

Spaghetto d’Oro: Ceraglia Fiorenza, Carfagna Antonio, Di Gioia Francesco

Sapori del Sud: Domenico Caserta, Jonathan D’Angelo, Jordan Chiriguay

Saltimbocca

Antonio Trivento, Raimondo Laurent, Claudio Vicanò.

Margherita Doc: Antonio Sacco, Domenico Caserta, Ciro Urzitelli.

Pizza Dessert: Roberto Esposito, Renè Pierre Pascal, Alexandre Mazet.

Margherita Scenografica: Claudio Vicanò, Luca Di Cuonzo, Giovanni D’Aponte.

Pizza No Glut: Gianluca Rea, Antonio Pio Campanella, Antonio Napolitano.

Pizza in Teglia: D’Auria Stefano Angelo, Vicanò Claudio, Mangione Giovanni

Pizza Fritta: Raffaella Gallifuoco, Marc Passamai, Beghoura Mourad. Ciro Urzitelli.

Focaccia: Gagliardi Vincenzo, Carella Ettore, Dominique Zucaro.

Pizzaiuolo Emergente: Rossella Lombardi, Vincenzo Della Monica, Domenico Civale

La Cup è legata alla grande tradizione di cultura della pizza promossa con vigore per una vita dal papà di Alfredo Folliero, Mario scomparso all’età di 82 anni, dieci anni fa, lasciando una forte traccia per la divulgazione della dottrina della pizza, che è stato di grande esempio per il figlio Alfredo e la sua famiglia che si è spostata inizialmente in Liguria, riscuotendo varie soddisfazioni nel settore, poi ad Anzio dove con il ristorante pizzeria “Pizza Doc” ed a Lavinio con “Anema e Core”, con un cuore sempre in primo piano per Napoli, rappresenta degnamente la gastronomia partenopea è quella romana.

All’attivo di Alfredo, la Laurea Honoris Causa, in Scienze dell’Alimentazione, conferitagli dal Senato della Repubblica, per l’opera svolta nel settore pizza ed in quello della ristorazione in generale, anche attraverso ricerche ed approfondimenti sulle conoscenze specifiche e le salutari forme di alimentazione, oltre che nell’istruzione della produzione idonea della pizza attraverso qualificati corsi specifici.

È un vero impegno a favore della cultura sulla Pizza quello promosso da questa associazione in Italia ed all’Estero, attraverso l’operato di tutta la famiglia Folliero – con Alfredo sua moglie Flavia Ferraro discepolo di Auguste Escoffier, i figli Augusto e Mario Amedeo (quest’ultimo anche noto cantante autore e musicista), Tiziana e Daniela (avvocato del Foro romano) – ed i pizzaiouoli legati all’UEPT&R.

Significativo il ruolo della stessa UEPT&R a favore del riconoscimento della professione del pizzaiuolo, con la conseguente nascita di un albo che includa solo chi è in possesso di determinate caratteristiche previste dal dictat legislativo.

 
 
 

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