Ballerini del Super Bowl in rivolta, stop show gratis

Ballerini del Super Bowl in rivolta. Dicono basta allo show dell’intervallo senza
retribuzione. La 56/a edizione della finalissima di football si
terra’ il prossimo 13 febbraio a Los Angeles e gli artisti scelti
per l’half time show di quest’anno sono Snoop Dogg, Mary J.
Blige, Dr. Dre, Eminem e Kendrick Lamar.
Nessuno di loro ricevera’ compensi perche’ essere scelti per
lo show e’ considerato un privilegio vista la platea di centinaia
di milioni spettatori in tutto il mondo. Ma se le celebrity si
prenderanno tutti i riflettori e la gloria, dietro la riuscita
del loro spettacolo c’e’ anche il lavoro di centinaia di persone,
per lo piu’ ballerini, che senza un volto e senza un nome
lavorano per giorni e giorni con turni estenuanti per il
risultato finale. Il tutto senza ricevere alcun compenso,
neanche per le spese di trasporto. Ad accendere la miccia la
ballerina e attivista Taja Riley, che con un post su Instagram
ha anche denunciato che la maggior parte dei ballerini non
pagati sono afroamericani.
“Si’ , ci saranno 115 ballerini pagati – si legge – ma ho
anche saputo che ci saranno 400 volontari non pagati (per lo piu’
afroamericani) ai quali sara’ chiesto di partecipare come corpo
di ballo in questo Super Bowl”. In un altro post la Riley ha
fatto appello ai coreografi e agli addetti del settore chiedendo
di smetterla di richiedere ballerini afroamericani senza dar
loro un compenso. “E’ uno schiaffo in faccia a tutti coloro che
fanno parte del settore della danza”, scrive. La produzione
dello show dell’intervallo sostiene che a nessun ballerino viene
chiesto di lavorare gratis, specificando anche che c’e’
differenza tra i ballerini professionisti e i volontari. Il
casting per quest’ultimi inoltre e’ stato fatto da agenzie
esterne.

 
 
 

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