“Ci sono delle iniziative che stiamo cercando di svolgere, non e’ semplice, lo stiamo facendo attraverso i canali tradizionali, facendo rete. Con le scuole
alberghiere che hanno molti ragazzi che vengono dai Paesi”
coinvolti nel conflitto. Lo ha spiegato lo chef stellato Carlo
Cracco, parlando dei progetti che stanno nascendo nell’ambito
del progetto Ambasciatori del gusto, per aiutare la popolazione
Ucraina, a margine della sigla del protocollo d’intesa con Fiera
Milano.
“Siamo cercando qualcosa di concreto che possa aiutare – ha
aggiunto -. L’unica cosa che possiamo dire e’ che e’ una cosa
terribile”.
Ai giornalisti che gli hanno chiesto se la mancanza di
turisti russi potra’ colpire il settore della ristorazione lo
chef ha spiegato che “dopo la pandemia credo che tutto sia piu’
semplice. In pandemia non c’era ne’ il russo, ne’ l’americano,
nessuno, peggio di quello credo non ci sia – ha concluso -.
Cercheremo di darci da fare e aggregarsi e’ proprio quello che
serve”.