Dalla storica zuppa di cozze di famiglia al riconoscimento nazionale: l’imprenditrice de ’A Figlia d’’o Marenaro porta Napoli al centro della scena italiana e lancia un messaggio di solidarietà ad agricoltori e trasportatori.

La tradizione gastronomica napoletana conquista un importante riconoscimento istituzionale. Assunta Pacifico, imprenditrice e anima del celebre ristorante ’A Figlia d’’o Marenaro, è stata premiata con il riconoscimento “Eccellenze 2026”, conferito giovedì 22 ottobre nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, a Roma.

 

L’iniziativa, promossa dall’onorevole Alessandro Caramiello in collaborazione con il vicepresidente della Camera Sergio Costa e organizzata dall’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud”, ha riunito personalità del mondo istituzionale, culturale, scientifico, accademico, imprenditoriale e dell’informazione, valorizzando percorsi professionali e umani capaci di contribuire alla crescita del Paese.

 

Per Assunta Pacifico, il premio rappresenta il riconoscimento di una storia costruita attraverso il lavoro, la passione e il forte legame con le proprie radici. Cresciuta nella bottega di famiglia accanto al padre Raffaele, conosciuto come Papuccio ’o Marenaro, ha saputo custodire e valorizzare uno dei piatti più rappresentativi della cucina partenopea: la zuppa di cozze.

 

Una specialità che va oltre la dimensione gastronomica, diventando espressione di una cultura popolare fatta di riti, sapori, memoria e identità. Nel tempo, Assunta Pacifico ha trasformato l’eredità familiare in un progetto imprenditoriale riconoscibile anche fuori dai confini cittadini, coniugando il rispetto per la tradizione con una visione capace di guardare al futuro.

 

«Ricevere questo riconoscimento alla Camera dei Deputati è per me un grande onore e un’emozione profonda. Lo condivido idealmente con la mia famiglia, con i miei collaboratori e con tutte le persone che ogni giorno contribuiscono a portare sulle tavole il meglio della nostra terra», ha dichiarato l’imprenditrice.

 

Nel suo intervento, Pacifico ha voluto dedicare un pensiero anche a due categorie fondamentali per la filiera alimentare italiana: agricoltori e trasportatori. «In una giornata così importante desidero esprimere la mia gratitudine e la mia piena solidarietà a chi si impegna per tutelare i nostri diritti, in particolare ai trasportatori e agli agricoltori: senza il loro lavoro, il loro sacrificio e la loro dedizione, le autentiche eccellenze italiane non potrebbero arrivare sulle nostre tavole».

 

Un messaggio che amplia il significato del riconoscimento, richiamando l’attenzione sul valore del lavoro quotidiano e sulla collaborazione tra tutti gli operatori che rendono possibile la qualità dei prodotti italiani, dalla terra al mare, fino alla tavola.

 

Tra le personalità insignite del premio figurano anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nicola Gratteri, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Zuppi, la principessa Elettra Marconi e il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, rappresentanti della famiglia del celebre inventore Guglielmo Marconi. Premiato anche Gianni Liotti, di CrudoRè, altra realtà della ristorazione napoletana che, attraverso una filosofia gastronomica differente, contribuisce a raccontare la ricchezza e la varietà dell’offerta culinaria della città.

 

La manifestazione, moderata dai giornalisti Luca Antonio Pepe e Anna Del Prete, con i saluti scientifici del professor Giovanni Barretta, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, parlamentari, sindaci, diplomatici, rettori universitari, imprenditori e protagonisti della società civile.

 

Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne e ai territori più fragili, tema centrale dell’attività dell’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud”. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di dare visibilità alle competenze, alle esperienze e all’impegno di chi contribuisce allo sviluppo dell’Italia, senza trascurare quelle comunità che troppo spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

 

Per Assunta Pacifico, il riconoscimento “Eccellenze 2026” segna una nuova tappa di un percorso che unisce impresa, famiglia e identità territoriale. Una storia napoletana che, partendo da una ricetta tramandata di generazione in generazione, è riuscita a trasformare un simbolo della cucina popolare in un ambasciatore della cultura gastronomica partenopea nel mondo.