La ricerca industriale e l’innovazione tecnologica continuano a tracciare la rotta verso la decarbonizzazione del Paese, e il Mezzogiorno si conferma un hub di primissimo piano in questo
percorso. Nelle giornate di martedì 22 e mercoledì 23 settembre, l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, a Napoli, ha ospitato l’appuntamento conclusivo del progetto POR H2, il Piano Operativo di Ricerca sull’Idrogeno nato dall’accordo di programma tra l’ENEA e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da ENEA in sinergia con CNR e RSE, punta a sostenere la transizione ecologica attraverso lo sviluppo delle tecnologie per l’idrogeno, riconosciuto come vettore chiave per la decarbonizzazione del sistema energetico ed economico nazionale.
All’appuntamento ha preso parte anche Graded, il gruppo industriale napoletano del settore energetico guidato da Vito Grassi. Per l’azienda erano presenti Claudio Miranda, responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo, e Maria Assunta Cestaro, che hanno seguiti i lavori dell’evento su “Ricerca e innovazione: opportunità e prospettive per la filiera nazionale dell’idrogeno”. La partecipazione ha offerto l’opportunità di aggiornarsi sulle attività in corso, raccogliere spunti per futuri progetti sul tema dell’idrogeno e incontrare diversi enti di ricerca per avviare future collaborazioni.
L’iniziativa è stata l’occasione per presentare i risultati raggiunti e le prospettive future dell’idrogeno in Italia, focalizzandosi sul lavoro sinergico tra enti di ricerca, università e partner industriali, oltre che sull’importanza strategica del trasferimento tecnologico di queste attività.
di Antonella Autero