Il mare come patrimonio, identità e motore di sviluppo. È questo il filo conduttore del festival promosso dall’amministrazione comunale di Torre del Greco, in collaborazione con Flag Litorale Miglio d’Oro e Gal Parthenope, con un calendario di iniziative che accompagnerà la città fino a dicembre.

Un progetto pensato per valorizzare il rapporto storico tra Torre del Greco e il mare, attraverso appuntamenti dedicati alla pesca professionale, al pescato locale, alla marineria, alle attività produttive e alla cultura marinara.

La manifestazione prenderà ufficialmente il via giovedì 17 e venerdì 18 settembre, con un ricco programma allestito nell’area della chiesa di Santa Maria di Portosalvo.

Si comincia giovedì alle 19 con l’apertura degli stand e l’animazione degli artisti di strada. Alle 20 spazio alla parata curata dalla Banda Acmt, mentre nel corso della serata si alterneranno musica, danza, spettacoli e momenti dedicati alle tradizioni popolari.

Tra gli appuntamenti in programma figurano le performance di Anima Sirena danzatrice, Masaniello e Berardina, il concerto della Posteggia Nova dedicato all’arte della canzone classica napoletana, la rievocazione storica affidata a Il Gazebo Rosa e l’appuntamento con Vox Popoli, “Cunti e canti della tradizione orale”, con Antonio Quartuccio.

La seconda giornata, venerdì 18 settembre, ripartirà alle 19 con gli artisti di strada. Alle 19.30 è prevista la parata “Sound From Kelelé”, seguita alle 20.30 dal concerto itinerante della Banda Acmt.

Il programma proporrà inoltre le esibizioni di Luna Janara e Anima Sirena danzatrice, insieme a una nuova rievocazione storica curata da Il Gazebo Rosa. Spazio anche all’arte e alla memoria con l’expo fotografico di Francesco Sangiovanni e Aliberti&Pomposo, dal titolo “Torre del Greco: il mare e le sue tradizioni”, e al painting di Gennaro Restino.

Un percorso che punta dunque a riportare al centro dell’attenzione il rapporto tra la città e il suo mare, raccontandone il valore attraverso linguaggi diversi: dalla musica alla fotografia, dalla danza alla pittura, fino alla rievocazione delle tradizioni popolari.

«La valorizzazione del mare e della cultura marinara – sottolinea il sindaco Luigi Mennella – rappresenta un importante strumento di promozione dell’immagine cittadina».

Un patrimonio che, secondo l’assessore Antonio Crispino, va considerato in una prospettiva più ampia: «Il mare per Torre del Greco non è soltanto una risorsa ambientale e paesaggistica, ma è un vero e proprio patrimonio identitario, culturale, sociale ed economico».

La manifestazione nasce con l’obiettivo di rafforzare proprio questa consapevolezza e di trasformare la cultura del mare in uno strumento di promozione del territorio.

«L’obiettivo dell’iniziativa – spiega il direttore del Gal Parthenope, Luca Tortora – è valorizzare il mare come elemento identitario, produttivo e culturale dei territori dell’area Gal».

E Torre del Greco, sottolinea Tortora, rappresenta in questo percorso un luogo particolarmente significativo: «È una città che ha sempre avuto un legame profondo con il mare, la pesca, le proprie marinerie e con le attività produttive che da questa risorsa hanno tratto storia, economia e prospettive».

Il festival si propone così di unire passato e futuro, recuperando la memoria della tradizione marinara e, allo stesso tempo, promuovendo le opportunità legate al mare e alle attività che da esso continuano a trarre valore.

Una festa diffusa che, attraverso spettacoli, mostre, musica, cultura e iniziative dedicate alle produzioni locali, punta a raccontare l’anima marinara di Torre del Greco e a rafforzare il legame tra comunità e territorio. Gli appuntamenti proseguiranno fino a dicembre, con ulteriori iniziative dedicate al mare e alla sua centralità nella storia e nell’economia della città.

di Mario Orlando