La tecnologia entra sempre più nel cuore della cura e all’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli la gestione delle terapie oncologiche cambia passo. Al letto del paziente arriva il tablet: basta inquadrare il braccialetto identificativo e sullo schermo compaiono le informazioni relative alla terapia prescritta. Un sistema che consente agli operatori sanitari di avere i dati a disposizione direttamente nel luogo in cui la cura viene somministrata.
Un’evoluzione che punta a rendere il percorso terapeutico più rapido, tracciabile e sicuro. Il tradizionale passaggio attraverso moduli cartacei, cartelle e successive trascrizioni viene progressivamente sostituito da un sistema digitale che accompagna il farmaco dalla prescrizione alla farmacia, fino alla somministrazione al paziente.
Quando il medicinale arriva al letto, anche il farmaco viene identificato attraverso il codice a barre. Il sistema associa così il prodotto al paziente e registra informazioni importanti come dose, lotto, scadenza e orario della somministrazione.
«La digitalizzazione ci permette di avere un controllo puntuale dell’intero percorso del farmaco – spiega Piera Maiolino, direttrice della Farmacia del Pascale – e di rendere più semplice e immediata la consultazione delle informazioni da parte degli operatori sanitari».
Il progetto, avviato inizialmente in un reparto chirurgico, è stato progressivamente esteso ad altre aree dell’Istituto e oggi interessa circa il 90% dei reparti. Nei percorsi già digitalizzati la documentazione cartacea è stata eliminata, mentre i tempi necessari per recuperare le informazioni relative ai pazienti si sono ridotti sensibilmente.
Il cambiamento interessa soprattutto la quotidianità degli operatori. Il medico può consultare la terapia direttamente al letto del paziente senza dover tornare alla postazione informatica, mentre il personale infermieristico può registrare immediatamente la somministrazione, evitando passaggi successivi e possibili duplicazioni nella trascrizione dei dati.
Ma la digitalizzazione non riguarda soltanto la fase della somministrazione. Il sistema consente infatti di seguire il percorso dei medicinali all’interno dell’ospedale, fornendo informazioni aggiornate sulle scorte, sui consumi e sulla movimentazione dei farmaci tra le diverse unità operative.
Un altro elemento centrale è la tracciabilità. Ogni passaggio può essere ricondotto al paziente e al medicinale utilizzato, creando una sorta di percorso digitale della terapia. Un modello particolarmente importante in ambito oncologico, dove le cure possono richiedere elevata precisione nella gestione di dosaggi e somministrazioni.
Il progetto guarda già ai prossimi sviluppi. Tra gli obiettivi c’è l’ampliamento della gestione delle terapie con dosaggi calcolati sulla base del peso del paziente e il rafforzamento della tracciabilità dei medicinali trasferiti da un reparto all’altro.
L’esperienza del Pascale rappresenta così un ulteriore passo verso un ospedale sempre più digitale, nel quale la tecnologia non sostituisce il rapporto tra medico, infermiere e paziente, ma diventa uno strumento a supporto del lavoro degli operatori e dell’organizzazione delle cure.
Dalla prescrizione alla farmacia, fino al letto del paziente, la terapia viene quindi accompagnata da una vera e propria «carta d’identità digitale». Un percorso nel quale innovazione, controllo e tracciabilità diventano parte integrante della moderna assistenza oncologica.
di Mario Orlando