Nel casertano la vita riprende con la buona pizza “napoletana”

A San Nicola la Strada, il Maestro pizzaiolo Diego Guida dà vita alla pizzeria “Scugnizzi”
Con eleganza, gusto e bon ton si convince sempre. E’ questo quello che Diego Guida possiede e insieme alla consorte Teresa Luongo, nella propria Pizzeria “Scugnizzi” in via Salvatore Quasimodo, 61/63 a San Nicola la Strada Caserta, offre con un format unico: pizza e cucina, dedizione e tempo, lavoro di squadra, cortesia, rispetto ed attenzione alle esigenze della clientela. Una vita che scegli – dice Diego – quella che fa una vita sociale diversa da altre, dove rispettare il prodotto e fare una cosa semplice, è sempre più difficile come affermava il grande Maestro Gualtiero Marchesi. Diego con le pizze e Teresa con la cucina, accettano le sfide si formano incontrando i primi momenti non semplici per l’affermazione, ma quando ci si crede in un progetto, accompagnato da passione e impegno, i risultati sono pronti a venire ed ecco che il Guida, con la sua nuova pizzeria aperta immediatamente a termine delle grandi restrizioni imposte per il Coronavirus, ha abbattuto le frontiere che con il COVID 19 avevano portato tanti a non poter permettersi momenti di svago culinario e con i suoi spazi di “Scugnizzi” offre agli avventori il meglio delle sue professionalità.
Qualcuno mi ha detto – afferma Diego – quello che fai tu in questo momento di particolare crisi dovuta al Coronavirus, è paragonabile alla forza che ha uno scalatore di montagne ed io ho ben accolto questa riflessione in questo momento nero che sta vivendo il mondo intero e con orgoglio voglio combattere con la gratificazione ed il riconoscimento di tanti clienti che ormai conoscono la mia attività e mi seguono per quello che sappiamo offrire sia come pizzeria, ma apprezzando anche la nostra ristorazione familiare e tradizionale campana.
Ma adiamo a conoscere meglio chi è Diego Guida, nato a Napoli 49 anni addietro. Diego sin da giovane età, nel periodo estivo ha cominciato a lavorare con tanta buona volontà di apprendere un mestiere e di guadagnare qualcosa per contribuire in famiglia, magari anche con il solo non essere di peso per le proprie esigenze personali. I ristoranti non lontani dalla propria residenza ai Camaldoli, come Sabatino, La Contessa sono stati quelli che gli hanno dato l’opportunità di iniziare le esperienze sia come cameriere che come commis de cuisine. Diego Guida ci dice: “Nel 1990 tornato dal servizio militare, ho affrontato il lavoro nel campo della ristorazione e mi sono appassionato all’Arte che esprimevano i pizzaioli. E’ stato così che ho iniziato con sempre maggiore impegno e passione ad approfondire le conoscenze ed i segreti di questo mestiere che rende Napoli padrona del mondo con il più originale, semplice, nutritivo e tanto gustoso piatto: la Vera Pizza Napoletana, arricchitasi nel tempo di tante sfumature e farciture che l’evoluzione con gli anni hanno portato, anche attraverso tanti nostri bravi maestri, a renderla più rispondete ad esigenze e gusti dei clienti. Iniziai da Pizza e sfizi, come fornaio ed ho capito quanto importante era quel lavoro che completava l’arte del maestro pizzaiolo con i mille segreti dall’infornare il disco di pasta lievitata e farcito, fino a tirarlo fuori con una cottura ideale, girandolo e curandolo accuratamente, facendo attenzione della temperatura forno, che ha punti più caldi e più freddi, che deve essere alzato a lanciere (come si diceva una volta) e con tutti i segreti che questo possiede. Il fornaio è un’arte importante per completare una buona pizza perché il segreto di certo è nell’impasto, ma la bontà della pizza sta anche e soprattutto nella cottura. Questo cibo così semplice, questo mangiare così povero, conserva un lavoro che definirei un’alchimia e per fortuna col tempo si è capito che questo mestiere andava valorizzato perché, per chi lo esercita con passione ed Arte come me, valorizza e conferma quel riconoscimento che ha dato l’Unesco all’ come bene del patrimonio culturale dell’umanità”.
L’ormai affermato Maestro pizzaiolo Diego Guida, fra le sue esperienze, vanta l’aver lavorato in storiche pizzerie napoletane come il ristorante- pizzeria “Umberto” della famiglia Di Porzio, “la Spaghettata” al Vomero dei Marletta con il grande maestro Adolfo, via Marina al ristorante e pizzeria “Festa”, ed ancora per un periodo di tempo inferiore al risto-pizzeria “Da Ciro” a Santa Brigida del presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Antonio Pace, prima di intraprendere la gestione diretta di una propria pizzeria a Caserta.
Proprio in questa città di terra di lavoro, il Maestro pizzaiolo Diego Guida, ha accresciuto il suo successo, dapprima con una pizzeria, poi con un’altra e ora con un ancor più bello, attraente, accogliente locale che nella sua semplicità offre i suoi prodotti, con alla base l’eccellenza, che insieme all’Arte del pizzaiuolo che Diego possiede, danno vita alla realizzazione di pizze al Top dagli esaltanti profumi, gusti e sapori. Tornando a sentire la voce di Diego scopriamo che: “In pizzeria mi avvalgo della collaborazione, da 10 anni ormai, di un ragazzo del Marocco AbdelJalil che familiarmente chiamiamo Angelo, mentre in cucina lo chef è sovrainteso da mia moglie Teresa Luongo, che è molto creativa e realizza gustosissime sfizzioserie come: gnocchetti con sugo di carne e zucca, melenzane in tegamino, con uova battute, provola, formaggio a scaglie e pepe, zucchine ripiene più o meno allo stesso modo, bocconcini di mozzarella con panna fresca, granella di Pistacchio e buccia di limone. Non può mancare poi un classico cuoppo di verdurine di stagione fritte zucchine e melanzane pastellate, mini panini napoletani farciti di verdure ed in vari gusti semplici e poveri. Anche il pane è fatto in casa con un impasto di due giorni, molto maturo, riposato e rimpastato che dà luogo ad un pane molto leggero, che non si sgranella nella mollica e dal sapore piacevolissimo”.
Anche per quanto riguarda la birra lo “Scugnizzi” offre la “Manabrea” una storica azienda italiana dal 1846 chiara o rossa spillata con ovviamente anche una, non grande, ma buona scelta di vini in per lo più campani.
La selezione dei prodotti che sono solo italiani rappresenta una cosa molto importante per me – ci dice ancor Diego- perché abbiamo prodotti di vera eccellenza in tutta Italia. Io preferisco prioritariamente del nostro territorio, solo per alcuni come birra e farina ho trovato, secondo un mio gusto e punto di vista, migliori le produzioni di aziende di altre regioni.
Per concludere chiediamo a Diego: Il tuo impasto?: “ Resto molto aggrappato alla storia e faccio un impasto digeribilissimo, la mattina per la sera o sera per la mattina, mettendo in pratica i vari ricordi ed insegnamenti dei miei maestri che racchiudo nella mia vita operativa conservando ed attuando le tante cose che ognuno di loro mi ha insegnato”.
Il locale, appena inaugurato, offre 49 posti a sedere ben distanziati interni e 20 esterni, con un visione allegra nei colori e nelle inventive piacevolissime del trovarsi la visione di un Vesuvio verde sovrastato da una bella pizza Margherita o di sedersi a tavoli dove freschi ed autentici alberi d’Ulivo, con base a terra, escono dal centrale buco per offrirti il piacere della natura.
L’apertura è fissata dalle ore 10:00 alle 15:00, in pratica dopo aver fatto la spesa giornaliera per una cucina espressa che viene realizzata con materia freschissima, dato che si elaborano anche menù per operai ed uffici. La fase pomeridiana, prende il via alle ore 18:00 per concludersi alle 24:00, mentre la giornata del lunedì è riservata al riposo settimanale. In questo momento ancora interessato dal COVID, anche la domenica a pranzo il locale resta chiuso, ma appena terminerà questa necessità lo “Scugnizzi” sarà pronto a offrire menù fissi anche di domenica a pranzo.
Giuseppe De Girolamo

 
 
 

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