Una settimana interamente dedicata alla salute della donna, tra visite gratuite e momenti di informazione. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli rinnova il proprio impegno aderendo all’(H) Open Week promossa da Fondazione Onda ETS, giunta all’undicesima edizione, in programma da mercoledì 22 a mercoledì 29 aprile.

Per sette giorni saranno messi a disposizione, gratuitamente, servizi clinici, diagnostici e informativi in numerose aree specialistiche, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e la cultura della salute femminile. L’accesso alle prestazioni avverrà su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il programma completo e le modalità di prenotazione sono consultabili sul portale aziendale policlinico.unina.it e sul sito bollinirosa.it.

Ampia e articolata l’offerta sanitaria: dalla cardiologia alla chirurgia vascolare, con visite specialistiche ed ecocolordoppler venoso degli arti inferiori, fino alla terapia del dolore e alla nutrizione clinica. Spazio anche alle visite infettivologiche, con particolare attenzione alle infezioni sessualmente trasmissibili, oltre a quelle ginecologiche dedicate alla menopausa, dermatologiche, senologiche ed endocrinologiche. Previste inoltre consulenze su epilessia e salute femminile, con supporto psicologico personalizzato.

Accanto alle attività cliniche, non mancheranno momenti di informazione e sensibilizzazione. Tra questi, la giornata “Healthy Stomach”, focalizzata sulla prevenzione delle patologie gastriche e dell’infezione da Helicobacter Pylori, con possibilità di effettuare il breath test su prenotazione. In programma anche incontri in presenza su HPV e tumori dell’apparato genitale femminile, info-point dedicati alla medicina della riproduzione e alla sessualità, oltre al webinar “Psichiatria di genere: comprendere e trattare la sofferenza femminile”.

«Un programma ampio e multidisciplinare – sottolinea il Direttore Generale Elvira Bianco – reso possibile grazie all’impegno e alla competenza dei professionisti dell’Azienda. Da sempre siamo al fianco della Fondazione Onda, nella consapevolezza che la prevenzione rappresenti non solo una priorità sanitaria, ma anche una sfida culturale che richiede continuità, responsabilità condivisa e una costante attività di comunicazione e sensibilizzazione».