Dal 5 all’8 ottobre Terra Murata ospita la rassegna che vedrà politologi, filosofi, scienziati e scrittori discutere sulle questioni centrali del nostro tempo: democrazia, scienza, rapporti tra Nord, Sud, Est e Ovest, città e identità mediterranee
Procida ospita la XXI edizione di Incontri Mediterranei, la rassegna che da oltre vent’anni fa dell’isola un luogo di confronto scientifico e culturale sui grandi temi dello spazio mediterraneo. Il titolo scelto per quest’anno, “Europa mediterranea”, prende spunto dall’anniversario dei primi accordi euro-mediterranei per interrogarsi sul presente e sul futuro delle relazioni tra l’Unione Europea e i Paesi rivieraschi.
Il progetto è curato da IAION, Incontri Mediterranei Procida, il Mulino e Fondazione Biblioteca del Mulino, con il contributo di BPER, il sostegno della Fondazione Sicilia, il patrocinio del Comune di Procida e la collaborazione di numerose università e istituzioni scientifiche italiane.
Quattro giornate, tra Terra Murata, la Cappella di Santa Maria Regina della Purità e la Chiesa di Santa Margherita, nelle quali storici, politologi, filosofi, scienziati, giornalisti e scrittori discuteranno alcune delle questioni centrali del nostro tempo: democrazia e culture politiche dell’Europa mediterranea, scienza e nuove tecnologie, geopolitica e rapporti tra Nord, Sud, Est e Ovest, città e identità del Mediterraneo.
Ad aprire il programma sarà la “Lectio Giuseppe Galasso” di Massimo Cultraro, dedicata alle molteplici vie della Sicilia antica verso l’Europa mediterranea. Tra i protagonisti della rassegna figurano Yves Mény, Franco Cardini, Guido Formigoni, Vittorio Emanuele Parsi, Roberto Esposito, Massimo Inguscio, Egidio Ivetic e Maurizio de Giovanni, insieme a studiosi, diplomatici e giornalisti come Adriana Cerretelli, Danilo Taino ed Emiliano Fittipaldi.
Accanto alle sessioni scientifiche, gli eventi off allargheranno il confronto alla cultura e alla società contemporanea: Vittorio Emanuele Parsi presenterà “Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale”, Roberto Esposito dialogherà con Eugenio Mazzarella su “Kaos”, mentre Maurizio de Giovanni e Carlo Puca interverranno alla proiezione del docufilm “Napoli 2500più10”.
Una XXI edizione che conferma la vocazione di Incontri Mediterranei: leggere il Mediterraneo non come periferia dell’Europa, ma come spazio nel quale storia, politica, culture e trasformazioni globali continuano a incontrarsi e a ridefinirsi.
«Anche quest’anno – afferma Luigi Mascilli Migliorini, lo storico che è tra i principali animatori della rassegna – abbiamo scelto di fare di Procida uno spazio di confronto sul Mediterraneo e sul suo rapporto con l’Europa, provando a guardare al presente attraverso le parole chiave Democrazia, Scienza e diplomazia, Nord-Sud-Ovest-Est e Città. Quattro prospettive diverse ma profondamente intrecciate, tramite le quali leggere le trasformazioni del nostro tempo e gli equilibri di un mondo in continuo mutamento. L’obiettivo di Incontri Mediterranei è ancora una volta quello di mettere in dialogo saperi, generazioni e punti di vista differenti, per comprendere il Mediterraneo non come periferia, ma come uno dei luoghi centrali in cui si costruisce il futuro dell’Europa».