La nautica da diporto produce nel Sud e nelle isole un effetto moltiplicatore di 1.8, ovvero per
ogni euro investito in questo settore se ne ricavano 1 euro e 8 in più; il valore assoluto, sempre nella stessa area, è il più alto italiano con oltre 24 miliardi, al quale, applicando il valore del moltiplicatore indicato di 41 miliardi, porta ad un valore complessivo di quasi 70 miliardi di euro, risultando in
assoluto il più alto dell’intero Paese. Eppure la nautica, proprio nel Sud e nelle isole, registra un calo del 25% di fatturato e meno 35% di produttività negli ultimi due anni, a causa dell’assenza di ormeggi. Sono alcuni dei dati diffusi oggi nella Mostra d’Oltremare a Napoli in occasione dell’inaugurazione della 52ma edizione del Nauticsud, Salone nautico internazionale. Secondo uno studio realizzato da PWC Italia per il convegno inaugurale e presentato da Egidio Filetto, in Campania a fronte
di 70 strutture di porti da diportismo, che possono accogliere
17.080 imbarcazioni, esiste, tra immatricolati e natanti, un
parco imbarcazione di 61.658 unità in regione. Evidente, quindi,
il divario negativo di circa 43.000 ormeggi.
Il Salone, che durerà fino a domenica 15 febbraio, vede
esposte oltre 500 imbarcazioni, tra gommoni, motoscafi, gozzi e
yacht, e più di 800 brand del settore rappresentati dalle 121
aziende espositrici. La giornata inaugurale è stata aperta con un
convegno, al quale hanno preso parte per il Comune l’assessore
alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada, l’on. Girolamo
Cangiano, presidente dell’Intergruppo parlamentare della nautica,
pesca e subacquea, Gennaro Amato e Remo Minopoli, organizzatori
dell’evento, rispettivamente per Afina (Associazione filiera
italiana della nautica) e Mostra d’Oltremare, moderato dal
giornalista de Il Mattino, Antonino Pane.
“Il dato ormeggi è una causale importante per il comparto
produttivo e per la filiera vendita – ha detto il presidente di
Afina, Amato -, per questo da due anni si lavora a diverse
soluzioni come l’ampliamento del porto di Mergellina, che siamo
pronti a realizzare con fondi associativi, supportati da BCC
Napoli, per 50 milioni di euro. Una goccia, ma pur una prima
soluzione. La crisi ha però anche un altro indicatore: bisogna
mettere in condizione produttori e compratori di programmare
l’acquisto della propria barca. Il Nauticsud a febbraio non lo
consente più, il mercato esige tempi più lunghi, perciò,
chiediamo alla Mostra d’Oltremare, proprietaria del brand e della
fiera, di prevederlo ad ottobre”. Dal canto suo Santagada ha
annunciato: “In settimana si svolgerà un incontro tra il sindaco
e il presidente Amato, per affrontare le numerose problematiche
annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno
di un progetto di crescita e rilancio della nostra città”.
Toccato poi anche l’argomento America’s Cup. Lo studio
presentato da Egidio Filetto ha indicato che la 38ma Coppa
America, in termini di effetto moltiplicatore di 1.1, lascerà a
Napoli una eredità importante sotto il profilo economico. Quelli
immediatamente osservabili indicano una stima di spesa turistica
diretta di circa 370 milioni di euro, a cui va aggiunta la
visibilità internazionale, che genererà nel biennio 2028/2030,
secondo il Ministero del Turismo, un incremento del flusso
visitatori del 5-10% con un indotto ulteriore di 200-400 milioni
di euro annui di nuova spesa turistica e, infine, un incremento
occupazionale che registrerà 10/12mila posti di lavoro
temporanei.