{"id":124024,"date":"2026-09-21T07:30:48","date_gmt":"2026-09-21T05:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caprievent.it\/tv\/?p=124024"},"modified":"2026-09-21T07:30:49","modified_gmt":"2026-09-21T05:30:49","slug":"giro-di-campania-luruguaiano-fagundez-vince-la-corsa-delle-meraviglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caprievent.it\/tv\/giro-di-campania-luruguaiano-fagundez-vince-la-corsa-delle-meraviglie\/","title":{"rendered":"Giro di Campania, l\u2019uruguaiano Fagundez vince la Corsa delle meraviglie"},"content":{"rendered":"<div class=\"elementToProof\">\u00c8 stato l\u2019uruguaiano Eric Antonio <b>Fagundez<\/b> a tagliare in testa il traguardo della 64\u00aa edizione del Giro della Campania, che \u00e8 tornato in vita, grazie alla Regione Campania e alla Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli, dopo 25 anni di abbandono. L\u2019uruguagio ha battuto il francese Alexandre Delettre in uno splendido fotofinish, cha ha richiesto un attento esame da parte della direzione della corsa, davanti all&#8217;ucraino Andrii Ponomar e a Einer Rubio, colombiano, che ha chiuso il quartetto dei fuggitivi che sono riusciti a fare il vuoto dopo lo strappo della salita di Agerola e a giocarsi la vittoria finale nell\u2019abbraccio del colonnato di piazza del Plebiscito, con il mare a fare da set.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><a href=\"https:\/\/www.caprievent.it\/tv\/giro-di-campania-luruguaiano-fagundez-vince-la-corsa-delle-meraviglie\/xcc\/\" rel=\"attachment wp-att-124025\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-124025 alignleft\" src=\"https:\/\/www.caprievent.it\/tv\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/xcc-300x179.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.caprievent.it\/tv\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/xcc-300x179.png 300w, https:\/\/www.caprievent.it\/tv\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/xcc.png 655w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dall\u2019ellisse vanvitelliana di piazza Carlo di Borbone, porta d\u2019ingresso della Reggia di Caserta, al mare di Napoli, passando per tutte e cinque le province della regione: cos\u00ec \u00e8 stato celebrato il ritorno della classica del ciclismo della Campania, che in passato ha visto nomi illustri firmare prestigiose vittorie, da Learco Guerra a Gino Bartali, da Fausto Coppi a Moser e Saronni. E che si era interrotta, un quarto di secolo fa, il 6 marzo del 2001, proprio al cospetto della sede reale vanvitelliana, quando il russo Dmitrij Kony\u0161ev tagli\u00f2 il traguardo con le braccia al cielo.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Una corsa, trasmessa in tv da diversi broadcast internazionali, che, nei suoi 189,5 km, ha fatto vedere al mondo le bellezze della nostra regione, con tre siti patrimonio UNESCO: da Maddaloni con l\u2019Acquedotto carolino a Santa Maria a Vico dalle case con le volte a botte, da Benevento &#8211; con il suo Arco di Traiano e la Chiesa di Santa Sofia \u2013 all\u2019Irpinia, terra di eccellenze paesaggistiche e di vini robusti, da Cava de\u2019 Tirreni all\u2019incanto della Costiera amalfitana, per poi planare, dopo la scalata dell\u2019Agerola, sulla costa dominata da sua maest\u00e0 il Vesuvio, tra i tesori di Stabiae, Pompei, del Miglio d\u2019Oro, sulle vestigia di Ercolano, di Portici con la sua splendida Reggia, fino al capoluogo.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><b>Un grande lavoro per la promozione dello sport e la valorizzazione del territorio<\/b><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Soddisfazione per l\u2019enorme lavoro, anche organizzativo, messo in campo \u00e8 stato espresso dall\u2019Assessora allo Sport della Regione Campania,<b> Fiorella Zabatta<\/b>: \u00abOggi la Campania ha riabbracciato il suo Giro. Dopo 25 anni questa corsa \u00e8 tornata ad attraversare le nostre strade, i nostri paesi e le nostre citt\u00e0, dalla Reggia di Caserta fino a Piazza del Plebiscito. \u00c8 stata una grande giornata di sport e di festa, capace di unire territori e comunit\u00e0 e di dimostrare ancora una volta quanto lo sport possa valorizzare la nostra regione\u201d.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">\u201cSono particolarmente fiera e orgogliosa \u2013 <b>ha aggiunto Zabatta <\/b>&#8211; che siano arrivati fino in fondo anche <b>Pascarella <\/b>e <b>Toselli<\/b>, due giovani ciclisti originari di Maddaloni: campani, giovani e con tanta voglia di fare bene. \u00c8 anche attraverso di loro che il nostro territorio pu\u00f2 tornare a essere protagonista del grande ciclismo\u201d.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">\u201cRingrazio, infine, tutti coloro \u2013 <b>ha concluso l\u2019Assessora<\/b> &#8211; che hanno reso possibile questo ritorno. Oggi non abbiamo soltanto riaperto una pagina della nostra storia sportiva: abbiamo dimostrato che il grande ciclismo campano sta tornando. E questo deve essere solo l\u2019inizio\u00bb.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">A sostenere il ritorno della corsa, insieme a Santa Lucia, la Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli. \u201cIl Giro \u00e8 una gara ciclistica \u2013 ha spiegato il Consigliere metropolitano delegato alla Promozione del territorio, <b>Vincenzo Cirillo<\/b> &#8211; ma \u00e8 soprattutto una macchina straordinaria di promozione del territorio. Quello che abbiamo visto oggi \u00e8 il frutto di un grande e duraturo lavoro, che ha visto la Citt\u00e0 Metropolitana portare per ben 5 volte consecutive il Giro d\u2019Italia a Napoli e in Campania, facendo rinascere una tradizione e una passione, ma soprattutto facendo scoprire al mondo intero le bellezze del nostro territorio, sul quale stiamo investendo molto in termini di promozione e di valorizzazione. La Citt\u00e0 Metropolitana ha creduto, insieme alla Regione, che la storia del Giro di Campania non dovesse rimanere nei libri, ma tornare a porre Napoli e la Campania al centro di una grande narrazione internazionale attraverso lo sport, i paesaggi, le comunit\u00e0 e la straordinaria identit\u00e0 che le contraddistingue\u201d.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">\u201cC\u2019\u00e8, in ogni caso \u2013 ha proseguito Cirillo &#8211; un\u2019immagine che mi ha emozionato particolarmente: oggi i corridori, ad Agerola, hanno reso omaggio alla stele dedicata a Fausto Coppi, laddove, nel 1955 il Campionissimo comp\u00ec un\u2019impresa memorabile. Oggi, su quelle strade, torna a vivere il grande ciclismo\u201d.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Il Giro ha arricchito la collana di perle che il capoluogo sta indossando in questo anno cos\u00ec particolare. \u201cUna grande emozione, uno spettacolo bellissimo, oggi con il Giro della Campania, qualche giorno fa con la gara inaugurale degli Europei di volley, da domani con la settimana delle preregate dell\u2019America\u2019s Cup: Napoli sempre pi\u00f9 capitale europea dello sport e sempre pi\u00f9 protagonista del Mediterraneo\u201d, ha evidenziato invece l\u2019Assessora allo Sport del Comune di Napoli, <b>Emanuela Ferrante<\/b>.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Presente alle premiazioni dei vincitori anche il Comandante del Comando Territoriale Sud dell\u2019Esercito Italiano, il Generale di Corpo d\u2019Armata Andrea Di Stasio.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">In mattinata il grande spettacolo era stato vissuto anche nella meravigliosa cornice di piazza Carlo di Borbone, la porta d\u2019ingresso della Reggia di Caserta: &#8220;Un evento emozionante e partecipato \u2013 ha sottolineato il direttore ad interim della Reggia di Caserta, <b>Antonio Tarasco<\/b> &#8211; che ha permesso di valorizzare e far conoscere a nuovi pubblici la meraviglia del Complesso vanvitelliano e dell&#8217;intero territorio regionale. Auspichiamo per il futuro nuove importanti collaborazioni che possano promuovere il patrimonio culturale italiano in tutto il mondo&#8221;.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><b>La corsa: i dettagli<\/b><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Il 64\u00b0 Giro di Campania, edizione della rinascita della storica classica dopo un quarto di secolo, ha premiato validi corridori esteri in una festa del ciclismo italiano e internazionale. A trionfare in un duello all&#8217;ultimo centimetro \u00e8 stato l&#8217;uruguayano Eric Fagundez (Burgos Burpellet BH) che ha battuto il francese Alexandre Delettre (Total Energies) e terza piazza per l&#8217;ucraino Andrii Ponomar (General Store &#8211; Essegibi &#8211; F.Lli Curia).<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">I 118 corridori di 18 squadre hanno preso il via da una delle location pi\u00f9 magnifiche del mondo, la Reggia di Caserta, con un primo start sbandierato dall&#8217;assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, e un secondo start dall&#8217;esterno della residenza vanvitelliana, per poi concludersi in uno degli scenari pi\u00f9<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">suggestivi, Piazza del Plebiscito a Napoli.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\">In mezzo 189,5 km di autentico giro\u2026 delle meraviglie tra Sannio, Irpinia, Agro nocerino e Costiera amalfitana, con una prima fuga dopo circa quaranta chilometri: Matteo Ambrosini (MBH Bank CSB Telecom Fort), Andrii Ponomar (General Store &#8211; Essegibi &#8211; F.Lli Curia), George Wood (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Thomas Rigamonti (Swatt Club) e Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber) secondo ieri nel Gran Premio del Lazio. Un&#8217;azione che ha perso gradualmente pezzi fino a essere neutralizzata sulla mitica salita di Agerola a 54 chilometri dall&#8217;arrivo. L\u00ec ha lanciato un attacco solitario Einer Rubio, il forte scalatore colombiano della Movistar che ha conquistato il Gran Premio della Montagna, dove successivamente al passaggio della corsa il passaggio della corsa, il sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, insieme a due agenti in alta uniforme ha deposto una corona d&#8217;alloro presso la stele dedicata a Fausto Coppi.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Durante la discesa, Eric Fagundez e poi Alexandre Delettre e uno stoico Ponomar, non pago della fuga iniziale, hanno raggiunto Rubio e sono stati loro a giocarsi la vittoria: Rubio ha provato ad anticipare prima del curvone finale sul pav\u00e8 e si \u00e8 dovuto accontentare del 4\u00b0 posto. Davanti a lui, lo sprint lanciato ai -200 metri da Delettre, beffato per\u00f2 al photofinish da Fagundez, con Ponomar appena alle loro spalle a completare il podio. Gorka Corres (Caja Rural Seguros RGA) si \u00e8 aggiudicato nettamente la volatina per il quinto posto, davanti ad Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Andrea Vendrame (Jayco AlUla) migliori italiani. Il migliore dei tre corridori campani al via \u00e8 stato Michele Pascarella (Solution Tech Nippo Rali) 31\u00b0 a 3&#8217;48&#8221; dal vincitore.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><a name=\"_lz1judw2u4ya\"><\/a>Primo successo stagionale, il sesto in carriera, per il 28enne Fagundez, pronto a passare in un&#8217;altra Professional spagnola, la Caja Rural: &#8220;Ci tenevo a chiudere questo bel quadriennio in Burgos con almeno una vittoria &#8211; ha dichiarato al traguardo &#8211; e ho dovuto giocare le mie carte in maniera oculata dall&#8217;inizio alla fine, perch\u00e9 sapevo di non essere affatto il pi\u00f9 forte oggi. Voglio rivolgere un pensiero speciale alla squadra, alla mia famiglia e al mio Paese, l&#8217;Uruguay, che sta vivendo una bella crescita nel ciclismo e sono orgoglioso di farne parte&#8221;.<\/div>\n<div class=\"elementToProof\">Numerose e prestigiose, inoltre, le presenze istituzionali per questo grande evento.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato l\u2019uruguaiano Eric Antonio Fagundez a tagliare in testa il traguardo della 64\u00aa edizione del Giro della Campania, che \u00e8 tornato in vita, grazie alla Regione Campania e alla Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli, dopo 25 anni di abbandono. 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