Momenti di autentico terrore nel centro storico di Napoli, dove una violenta rissa degenerata in una sparatoria e la comparsa di un uomo armato di un Kalashnikov hanno seminato il panico tra residenti, commercianti e turisti. Le immagini, riprese dai passanti e diventate virali sui social, mostrano scene che hanno riportato alla mente gli anni più bui della criminalità cittadina.

Nel giro di poco più di ventiquattro ore la Polizia di Stato ha identificato e fermato i principali protagonisti dell’episodio. Tra questi, l’uomo che avrebbe esploso due colpi di pistola in aria e quello che, poco dopo, è stato immortalato mentre si aggirava in piazza Montesanto con un Kalashnikov. Nel corso delle indagini è stato inoltre arrestato un 38enne, trovato in possesso di una pistola calibro 9 con relativo munizionamento. Denunciata anche la compagna dell’uomo armato di mitra, accusata di aver nascosto un’altra arma.

La violenza è esplosa nella zona della Pignasecca e di piazza Montesanto, uno dei luoghi più frequentati della città, a pochi passi dalla stazione della Cumana. Sedie lanciate, cassonetti ribaltati, aggressioni e colpi d’arma da fuoco hanno provocato il fuggi-fuggi generale tra le tante persone presenti.

Determinante si è rivelato il lavoro investigativo della Squadra Mobile, che grazie ai sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte ha ricostruito rapidamente la dinamica dei fatti, recuperando anche il Kalashnikov, nascosto sotto un’auto in sosta.

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione istituzionale. Il prefetto di Napoli, ****, ha parlato di un grave atto di violenza che ha messo in pericolo l’incolumità dei cittadini, assicurando una risposta ferma dello Stato. Anche il sindaco **** ha chiesto un intervento rapido affinché i responsabili siano assicurati alla giustizia.

L’accaduto riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana. Tra i cittadini cresce la richiesta di una presenza ancora più incisiva delle istituzioni sul territorio, con controlli costanti e azioni preventive capaci di evitare che episodi così gravi possano ripetersi. La paura vissuta nel cuore di Napoli rappresenta un forte richiamo alla necessità di tutelare un’area simbolo della città, frequentata ogni giorno da migliaia di persone.

di Mario Orlando