Musica, teatro e socialità come strumenti concreti di inclusione, crescita e riscatto personale. È questo il cuore dei due eventi che hanno animato Marano di Napoli, segnando la conclusione di un percorso
intenso e profondamente umano promosso dall’Associazione Tutela la Salute, guidata dal presidente Diego Mancini.
Sul palco del Teatro Vittorio Alfieri e del Teatro della Chiesa S.S. Immacolata, diciassette ragazze e ragazzi neurodivergenti sono diventati protagonisti assoluti di ‘Pino Forever – Un Inclusion Project – Musica che unisce’ e ‘Voci in scena’, non semplici spettacoli natalizi, ma il risultato di mesi di lavoro, formazione e condivisione.
Un cammino costruito passo dopo passo attraverso laboratori e corsi gratuiti, fortemente voluti dal presidente Mancini, che ha trasformato un’idea di solidarietà in un progetto strutturato, capace di incidere realmente sul territorio.
‘Questi eventi rappresentano molto più di una serata a teatro – spiega Diego Mancini, presidente dell’Associazione Tutela la Salute – sono la dimostrazione che, anche con risorse limitate e progetti autofinanziati, si può fare inclusione vera, restituendo dignità, voce e visibilità a ragazzi straordinari’.
Sotto la sua guida, l’Associazione ha scelto di puntare sulla cultura come linguaggio universale, abbattendo barriere e pregiudizi, e offrendo ai giovani neurodivergenti uno spazio di espressione autentica e di relazione.
‘Il nostro obiettivo – continua Mancini – è creare occasioni concrete di socialità e crescita, perché l’inclusione non deve restare una parola, ma diventare esperienza quotidiana’.
Un impegno costante che guarda già al futuro. Per il 2026, infatti, il presidente annuncia nuove iniziative, a partire da ‘Autismo e caffè’, un corso di formazione finalizzato all’inclusione lavorativa dei ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico.
Un progetto che conferma la visione di Diego Mancini: un welfare di prossimità, fatto di piccoli grandi gesti, capace di generare opportunità e speranza.
A Marano, grazie alla determinazione del suo presidente, l’Associazione Tutela la Salute continua a dimostrare che l’inclusione è possibile, soprattutto quando a guidarla sono passione, competenza e una profonda attenzione alle persone.
M.O