Napoli ha celebrato una delle più prestigiose manifestazioni dedicate al merito e all’eccellenza. Nello storico e suggestivo scenario del Conservatorio di San Pietro a Majella si è svolta la 40ª edizione del Premio Internazionale Sebetia Ter, appuntamento che da quattro decenni rende omaggio a donne e uomini che si distinguono nei campi della cultura, della scienza, delle istituzioni, dell’informazione, dell’arte, dello sport, dell’imprenditoria e delle professioni.
L’evento, promosso dall’associazione Sebetia Ter APS e presieduto da Francesco Mancini, ha rappresentato ancora una volta un importante momento di confronto e valorizzazione delle migliori energie del Paese, riunendo autorevoli esponenti del mondo accademico, scientifico, istituzionale, imprenditoriale e culturale.
A rendere particolarmente significativa la serata è stata la presenza di personalità che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono quotidianamente alla crescita civile, sociale ed economica dell’Italia. Un riconoscimento che il Premio Sebetia Ter assegna da quarant’anni a figure capaci di incarnare valori quali competenza, professionalità, innovazione e senso del dovere.
La cerimonia è stata condotta con eleganza, professionalità e grande capacità comunicativa dal giornalista Lello La Pietra e dalla dottoressa Giulia Pietrantuono. I due conduttori hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti della manifestazione con autorevolezza, sensibilità e notevole spessore professionale, contribuendo in maniera determinante alla riuscita dell’evento.
Tra i protagonisti premiati figura il professor Paolo Ascierto, oncologo di fama internazionale e punto di riferimento mondiale nella ricerca contro il melanoma e nell’immunoterapia oncologica. Un riconoscimento che testimonia il valore della ricerca scientifica italiana e il contributo determinante offerto dal medico napoletano alla lotta contro il cancro.
Premiato anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, rappresentato per l’occasione dalla dottoressa Genoveffa Tortora, per il costante impegno nel rafforzamento del ruolo dell’università come motore di sviluppo culturale, scientifico e sociale del territorio.
Tra gli insigniti anche il Colonnello Walter Villadei, astronauta e figura di primo piano nel settore aerospaziale italiano, simbolo dell’eccellenza tecnologica e della capacità del nostro Paese di essere protagonista nelle più avanzate sfide scientifiche internazionali.
Un importante riconoscimento è stato attribuito a Domenico Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Il premio è stato ritirato dal giornalista Mario Orlando, in rappresentanza del professionista premiato, a testimonianza del ruolo fondamentale dell’informazione libera, responsabile e al servizio dei cittadini.
Tra le eccellenze del mondo imprenditoriale è stato celebrato Alessandro Marinella, rappresentato da Maurizio Marinella, erede di uno dei marchi simbolo del Made in Italy nel mondo. Un riconoscimento che premia una storia imprenditoriale capace di coniugare tradizione, qualità e prestigio internazionale.
Riconoscimenti sono stati inoltre conferiti a Gabriele Capone, Sovrintendente Archivistico e Bibliografico della Campania; all’architetto Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento; all’Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro; all’Avvocato Generale Simona Di Monte; all’ingegnere Stefania Cantone; all’avvocato Giosy Romano; a Lara Sansone, direttrice artistica del Teatro Sannazaro di Napoli; alla campionessa Giada D’Antonio e al maestro Enzo Avitabile, artista tra i più autorevoli e rappresentativi della scena musicale italiana e internazionale.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato quello dedicato ai giovani. Da sempre, infatti, il Premio Sebetia Ter guarda con particolare attenzione alle nuove generazioni, considerate il vero patrimonio del futuro. In questa prospettiva è stato assegnato il Premio Speciale per la Miglior Tesi di Laurea ad Angela Sole Rega, autrice di un approfondito studio sui cambiamenti climatici, tema di straordinaria attualità che coinvolge istituzioni, comunità scientifica e cittadini di tutto il mondo.
La manifestazione ha visto inoltre la partecipazione di numerose personalità del mondo istituzionale, culturale, accademico e professionale. Tra i presenti Pierluigi Petrone, Elisabetta Garzo, Francesco Gargaro, Giuseppe Aulicino, Massimo Gagliardi, Ciro Esposito, Prisco Racioppoli, Demetrio Paipais, Lucia Rea, Tommaso D’Angelico, Mauro Mazzi, Francesco Di Leva, Dario Nicolella, Alessio Grasso, Luigi Carrino e numerosi altri rappresentanti della società civile che hanno contribuito ad arricchire una serata caratterizzata da prestigio e autorevolezza.
Nel suo intervento conclusivo, il presidente Francesco Mancini ha ribadito la missione che da quarant’anni guida il Premio Sebetia Ter.
«Da quarant’anni il Premio Sebetia Ter celebra donne e uomini che rappresentano esempi virtuosi nei rispettivi ambiti professionali e umani. Crediamo profondamente nel valore del merito, della cultura e della responsabilità civile, ma crediamo soprattutto nei giovani, ai quali dobbiamo offrire modelli positivi e opportunità di crescita. È a loro che guardiamo con fiducia, affinché possano raccogliere il testimone dell’impegno e dell’eccellenza che oggi premiamo».
Parole che sintetizzano perfettamente lo spirito di una manifestazione che, nel corso di quattro decenni, è diventata un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Il Premio Internazionale Sebetia Ter continua infatti a rappresentare un’importante occasione di valorizzazione del talento, della conoscenza e del servizio alla collettività, promuovendo una cultura fondata sul merito, sulla memoria e sulla costruzione di un futuro migliore.
La quarantesima edizione si chiude così con un bilancio estremamente positivo, confermando il ruolo del Premio Sebetia Ter come uno dei più autorevoli riconoscimenti del Mezzogiorno e dell’intero Paese, capace di raccontare e premiare le migliori energie della società contemporanea.
di Mario Orlando