Educare all’uso consapevole del linguaggio, restituendo alle parole il loro valore etico, sociale e relazionale, soprattutto nel mondo digitale. È questo il cuore di “Parole Consapevoli”, il
progetto ideato dal giornalista e regista Edoardo Tranchese, presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo ai Dirigenti scolastici della Città di Napoli.
L’iniziativa, promossa dalla Presidente della Consulta delle Elette, Anna Maria Maisto, e dall’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie, si propone come un vero e proprio percorso educativo rivolto a studentesse e studenti delle scuole, con l’obiettivo di accompagnarli verso un uso più responsabile, positivo e rispettoso del linguaggio, tanto nelle relazioni quotidiane quanto negli spazi virtuali.
Ideatore e anima del progetto, Edoardo Tranchese ha illustrato una visione che parte dall’ascolto dei più giovani e dalla loro esperienza diretta del disagio, spesso amplificato dalle dinamiche dei social media. “Parole Consapevoli nasce dall’ascolto dei ragazzi e dei loro vissuti – ha spiegato Tranchese –. Renderli protagonisti di questo percorso significa offrire loro strumenti concreti per trasformare le parole in consapevolezza, rispetto e cambiamento, online e nella vita di tutti i giorni”.
Il progetto prevede la realizzazione, insieme agli studenti, di una serie audiovisiva composta da brevi video, pensati come strumenti di educazione ai media e di contrasto all’hate speech, al linguaggio aggressivo e alle forme di comunicazione tossica che spesso caratterizzano il mondo digitale. Un approccio innovativo che unisce educazione, creatività e partecipazione attiva, rendendo i ragazzi non semplici destinatari, ma autori consapevoli del messaggio.
Nel corso dell’incontro, l’Assessore all’Istruzione Maura Striano ha sottolineato il valore educativo del progetto: “Contrastare l’uso improprio dei social media è una responsabilità condivisa. Occorre mettere studentesse e studenti al centro, tutelandoli e accompagnandoli in un percorso di crescita consapevole”.
A testimoniare l’efficacia concreta dell’iniziativa è intervenuta anche la professoressa Daniela Noletta, dell’Istituto Comprensivo “Sulmona – Catullo – Salesiane” di Pomigliano d’Arco, dove “Parole Consapevoli” è già stato realizzato. “La partecipazione degli studenti è stata entusiastica – ha raccontato – e il progetto ha portato alla produzione di dieci cortometraggi che hanno dato voce ai ragazzi, stimolando riflessione, responsabilità e senso critico”.
Sulla stessa linea le parole della Presidente Anna Maria Maisto, che ha ribadito l’importanza di creare spazi sicuri di espressione: “Ascoltare i più giovani è fondamentale per costruire politiche giuste e inclusive. Questa iniziativa permette ai ragazzi di affrontare consapevolmente il disagio che nasce anche dall’uso distorto dei social media e che spesso si riflette nella vita reale”.
“Parole Consapevoli” si inserisce così in un percorso più ampio di educazione civica e digitale, in cui il linguaggio diventa strumento di crescita, prevenzione e cambiamento. Un progetto che, grazie alla visione di Edoardo Tranchese, mette al centro i giovani e affida alle parole il compito più difficile e necessario: costruire una cultura del rispetto.
M.O