AVELLINO – Una manifestazione all’insegna dello sport, della tecnica e della passione ha caratterizzato il Campionato Regionale di Panca Piana FIPE e la Coppa Italia Bench Press, andati in scena il 23 e 24 maggio 2026 al Country Sport di Avellino. L’evento ha richiamato numerosi atleti provenienti da tutta la Campania, confermando la continua crescita del movimento pesistico regionale e il grande interesse verso una disciplina che continua a conquistare sempre più appassionati.
L’edizione 2026 ha rappresentato un importante banco di prova per tutti i partecipanti, essendo la prima disputata con il nuovo regolamento federale, che ha reso il gesto tecnico ancora più preciso e rigoroso, elevando ulteriormente il livello della competizione.
Grande la soddisfazione espressa dal presidente regionale FIPE, Davide Pontoniere, che ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento: «La Campania vanta una lunga tradizione nella pesistica italiana, fatta di grandi campioni e di risultati prestigiosi. Negli ultimi anni il Comitato regionale ha investito con convinzione nel rinnovamento delle attrezzature e nell’organizzazione di competizioni sempre più coinvolgenti, sicure e spettacolari. Il prossimo appuntamento saranno i Campionati Italiani Assoluti del 24 e 25 ottobre, con l’obiettivo di qualificare una rappresentativa campana competitiva per le finali nazionali del 14 e 15 novembre a Fiumicino.»
Le pedane hanno regalato uno spettacolo di alto livello tecnico, con gli atleti impegnati a esprimere forza, concentrazione e precisione in ogni alzata. Il nuovo regolamento ha esaltato le qualità dei migliori interpreti della disciplina, premiando la preparazione e la capacità di adattarsi ai nuovi criteri di valutazione.
Tra i protagonisti più applauditi della manifestazione si è distinto Giovanni Di Lorenzo, che ha impressionato pubblico e addetti ai lavori per determinazione, tecnica e straordinaria passione, confermandosi uno degli atleti più interessanti del panorama regionale.
Fondamentale anche il lavoro svolto dai giudici di gara, che hanno garantito il pieno rispetto delle norme federali e la massima trasparenza nello svolgimento della competizione, contribuendo al perfetto successo organizzativo della manifestazione.
La due giorni si è conclusa con la tradizionale cerimonia di premiazione, momento particolarmente emozionante durante il quale gli atleti saliti sul podio hanno ricevuto pergamene ufficiali e medaglie, simbolo dell’impegno, del sacrificio e dei risultati conquistati.
Il Campionato Regionale di Panca Piana FIPE e la Coppa Italia Bench Press hanno così confermato la vitalità del movimento pesistico campano, capace di unire organizzazione, competenza e valori sportivi, offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente e ponendo solide basi per nuovi successi nelle prossime competizioni nazionali.
Gianni, oltre ai successi nel bodybuilding, hai conquistato anche importanti risultati nell’atletica leggera. Ci racconti questa esperienza?
Sì, con grande piacere. Tra il 1973 e il 1980 ho partecipato a numerose competizioni di atletica leggera,
specializzandomi nella marcia sulle distanze dei 10 e dei 12 chilometri. In quegli anni ho conquistato cinque titoli regionali sulla distanza dei 6 chilometri, oltre a importanti vittorie in competizioni nazionali, tra cui due gare disputate a Spoleto e una a Grosseto sui 12 chilometri. Ho ottenuto anche numerosi altri piazzamenti di prestigio, ma la gara che porto maggiormente nel cuore è quella disputata al Villaggio Olimpico di Roma, durante un meeting internazionale che vide la partecipazione di circa cento atleti provenienti da diversi Paesi. In quella straordinaria occasione conquistai un prestigioso secondo posto e, soprattutto, ebbi il privilegio di conoscere da vicino autentiche leggende dello sport italiano come Pietro Mennea e Marcello Fiasconaro, insieme a tanti altri grandi campioni degli anni Settanta. Per un ragazzo di appena quindici anni fu un’emozione indescrivibile, un ricordo che custodisco ancora oggi con grande orgoglio.
Gianni, quando nasce la tua passione per lo sport e, in particolare, per l’atletica leggera?
La mia passione nasce fin da giovanissimo, all’inizio delle scuole superiori. Cominciai a partecipare ai
Campionati Studenteschi, dove ottenni subito risultati incoraggianti. In una di quelle manifestazioni vinsi un triathlon composto da salto in alto, salto in lungo e corsa. Fu proprio il mio insegnante di educazione fisica a intuire le mie potenzialità, consigliandomi di dedicare più tempo all’atletica leggera. Successivamente mi iscrisse alla società ‘Collana’, dove conobbi il professor De Filippis, tecnico di grande esperienza, che individuò nella marcia la disciplina più adatta alle mie caratteristiche fisiche e tecniche. Ricevere la fiducia e gli incoraggiamenti di professionisti così qualificati mi diede la motivazione per continuare ad allenarmi con impegno e passione, intraprendendo un percorso sportivo che mi ha regalato grandi soddisfazioni e insegnamenti che porto ancora oggi nella mia vita.
di Mario Orlando
