Stop alle cozze per garantire la sicurezza alimentare. È la decisione presa dal ristorante Antonio & Antonio dopo la circolare emanata dall’ASL di Napoli che vieta temporaneamente la somministrazione di mitili. Una scelta che punta a tutelare i clienti, anche a costo di rinunciare a uno dei simboli della tradizione gastronomica partenopea.
“La salute prima di tutto”, è il messaggio chiaro lanciato dalla proprietà, che ha deciso di adeguarsi immediatamente alle disposizioni sanitarie. “So che ci saranno critiche, ma la sicurezza dei nostri clienti viene prima di tutto, anche del profitto”, spiegano dal ristorante.
In vista dell Giovedi Santo , momento clou per la ristorazione napoletana, il locale non rinuncia però alla qualità e alla tradizione, proponendo una versione alternativa della classica zuppa di mare del Giovedì Santo. Un piatto ricco e rivisitato, senza cozze ma con ingredienti selezionati: tarallo napoletano alle mandorle, polipetto verace, mezzo astice, calamari, seppie, gamberi rossi, pomodorini e peperoncino.
“Abbiamo voluto mantenere intatto lo spirito della nostra cucina, rispettando però le indicazioni sanitarie”, sottolineano ancora dal ristorante. Una scelta che dimostra attenzione e senso di responsabilità in un momento delicato per il settore.
Il provvedimento dell’ASL, infatti, si inserisce in un quadro di controlli stringenti sulla filiera dei mitili, con l’obiettivo di prevenire rischi per la salute pubblica. Una misura che sta coinvolgendo numerosi operatori della ristorazione sul territorio.
Antonio & Antonio, però, ha deciso di trasformare il vincolo in un’opportunità. “La qualità non si discute: anche senza cozze, porteremo in tavola un piatto che racconta il mare e la nostra passione”.
Una linea che punta sulla trasparenza e sulla fiducia del cliente, elementi sempre più centrali nella ristorazione moderna.
“Preferiamo perdere un guadagno oggi, piuttosto che mettere a rischio anche solo un cliente”, ribadiscono con fermezza.
Un messaggio forte, che arriva in un periodo di grande affluenza turistica e che potrebbe fare scuola tra gli operatori del settore.
Nel frattempo, la cucina resta accesa e pronta ad accogliere i clienti con proposte sicure e di alta qualità.
Perché, come ricordano dal ristorante, “la vera eccellenza è garantire sempre il meglio, senza compromessi sulla salute”.
M.O
