L’iniziativa di Palmese e Langella aggrega imprese, associazionismo e sport. Il consigliere di Municipalità: «Solo uniti possiamo valorizzare le potenzialità della nostra comunità»
Amelia ha 2 anni. Gabriele ne ha 4. Vittoria, invece, 6. E questa è stata la loro giornata. Loro e di molti altri. Sì, perché Amelia e Gabriele sono i giovanissimi ispiratori del progetto Amega — che fonde i loro nomi — e Vittoria è una dei tantissimi piccoli ospiti che oggi hanno affollato il Centro Ippico La Vega. Ma dietro i sorrisi e le attività sul campo, il battesimo di questo progetto segna un punto di svolta che va ben oltre la cronaca di un evento.
Una rete di competenze per il territorio
L’iniziativa, fortemente voluta da Salvatore Palmese e Giovanni Langella — i papà di Amelia e Gabriele — si è rivelata una vera e propria prova di forza organizzativa, capace di far sedere allo stesso tavolo realtà apparentemente distanti: il mondo del lavoro con l’APL ATOA Job Solution, la formazione di ATOA Academy – rappresentata dalla giovane manager Luana De Luca Cicale; la solidità manageriale di Cisap, rappresentata dai due fondatori; la forza propulsiva del terzo settore, con l’associazione “C’era una volta un principe di nome Samuele” della vulcanica mamma caregiver a tempo più che pieno Manuela Udito, fino all’eccellenza sportiva della Freetime Kick Boxing di Raffaele Alacri, del Pianura Volley di Mario Nappi e dello stesso Centro Ippico La Vega, con Lucio Torraca. Il tutto avvolto dal profumo partenopeo per eccellenza, quello della pizza fumante che il mastro pizzaiolo Antonio Troncone ha sfornato, in diretta, per tutti.
Le sinergie che creano valore
“Amega è una casa – sottolinea il presidente Giovanni Langella –. La casa di tutti coloro che vogliono più opportunità per i giovani, per i bambini, per gli adulti. Di coloro che vogliono il meglio per tutti, per gli altri. Che, poi, siamo noi”.
La giornata è da cartolina: sole, caldo e risate. Alcuni ragazzi improvvisano una partita di beach volley, altri si sfidano in un incontro di kick boxing, altri ancora si alternano come DJ alla consolle, perché senza musica che festa è?! La piccola Vittoria guarda con gli occhi spalancati i pony e i cavalli che le passano vicino. Si stringe al collo di Salvatore Palmese, caschetto rosa in testa e continui gridolini di stupore e timore insieme. Poi, però, la paura passa ed eccola lì, minuscola amazzone in erba, in sella al suo nuovo amico dal quale non vorrà più scendere.
La mission di Amega: fare network
“Fare rete, fare network. Questo è l’obiettivo, la mission di Amega”. Così Palmese, che della neonata associazione è il vicepresidente: “Da imprenditore e da consigliere di Municipalità ho ben chiaro che da soli non si cresce. E che solo uniti possiamo dare il meglio e valorizzare i punti di forza del nostro territorio, ognuno per la propria parte e con le proprie competenze. La giornata di oggi ne è un esempio: queste centinaia di persone che si sono riunite qua, non sono solo ospiti. Ognuno di loro si è fatto parte attiva e ha contribuito al successo di questa giornata. E sono certo che contribuirà anche al successo di questa nostra iniziativa”.