“C’è una grande scoperta di un profilo storico che non è secondario perché l’arte della degustazione, di preparare le pietanze significa specchiarsi con ciò che è stata Napoli”. Lo ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, intervenendo alla presentazione presso la sede del Corpo diplomatico consolare Napoli Campania del progetto “Gusto e Meraviglia dei primi 2500 anni di Napoli”. Per Il prefetto il progetto “ci consente di entrare a pieno titolo nel percorso di Neapolis 2500” perché la “cultura del cibo, dello stare insieme, è stata sempre presente con la nascita dell’uomo” e attraverso il cibo “si può anche comprendere chi siamo stati” ma ci aiuta a comprendere anche “la visione del futuro”. Di Bari ha evidenziato come nel corso dei secoli “il cibo ha creato condizioni di dialogo”; dialogo che può essere uno strumento per rafforzare i rapporti umani. “Noi dobbiamo far conoscere Napoli nel mondo anche attraverso il
cibo evidenziando ciò che è stata questa città nel Mediterraneo;
una città accogliente e straordinaria”, ha proseguito.
Il segretario generale del Corpo diplomatico consolare, Gennaro
Famiglietti, ha voluto ringraziare il prefetto di Napoli per “il
suo impegno, per il suo amore per Napoli ed i risultati sono
sotto gli occhi di tutti”.