Si è concluso da poco, a Palazzo San Giacomo, un confronto pubblico di grande rilievo sul tema della violenza di genere, un appuntamento che ha visto la partecipazione del neoeletto presidente della Regione Campania, Roberto Fico, insieme a rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore e realtà associative impegnate sul territorio.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito come il Comune di Napoli stia lavorando su più fronti per rafforzare la rete di protezione per le donne vittime di violenza e per quelle che affrontano la sfida di crescere figli minori da sole.
Il mese scorso è stato inaugurato nel quartiere di Pianura il primo Centro Donna, un punto d’ascolto e assistenza che offre supporto psicologico, legale e sociale, rappresentando un presidio fondamentale per un’area da sempre bisognosa di servizi e attenzioni.
Parallelamente procedono con buona adesione i progetti “Obiettivo Lavoro” e “Semi di Autonomia”, due percorsi pensati per accompagnare le donne verso un’indipendenza economica e personale: il primo mira alla formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro, il secondo sostiene chi ha bisogno di ripartire costruendo un nuovo equilibrio familiare.
Il presidente Fico, intervenuto al tavolo istituzionale, ha sottolineato la necessità di «trasformare la sensibilità in azione concreta» e di fare della Campania un territorio in cui prevenzione, educazione e tutela diventino politiche strutturali.
Dai diversi interventi è emerso un messaggio comune: per combattere la violenza di genere serve una rete stabile, fatta di istituzioni, enti locali, scuole, servizi e associazioni che ogni giorno lavorano in silenzio accanto alle vittime. Napoli, è stato ricordato, sta consolidando questa rete con impegno crescente, mostrando che il contrasto alla violenza non è solo un dovere amministrativo, ma un investimento culturale sulla dignità della persona.
L’incontro di oggi rappresenta dunque un nuovo punto di partenza. Un tavolo che, con la presenza del presidente Fico e delle realtà operative in città, segna l’avvio di una fase di lavoro condivisa e più forte, nella convinzione che la battaglia contro la violenza di genere non è un tema di nicchia, ma una priorità sociale che riguarda l’intera comunità

M.O