di Salvatore Amabile
Un’altra sconfitta, ma siamo solo all’inizio. Paghiamo carichi di lavoro, infortuni e il tempo necessario per integrare i nuovi. Serve pazienza”. Antonio Conte analizza così la seconda sconfitta consecutiva del
suo Napoli, battuto 2-1 in amichevole dai francesi del Brest sul campo di Castel di Sangro.
La condizione fisica non può essere ottimale in questa fase” – ha aggiunto il tecnico azzurro – “stiamo lavorando duramente, con otto giocatori fuori per infortunio e rotazioni forzate. Ma questi test servono proprio a costruire, non a giudicare.
L’amichevole, giocata davanti a uno stadio Patini gremito, ha messo in luce qualche fragilità, soprattutto nella retroguardia. I due gol del Brest arrivano infatti da altrettanti errori individuali: prima Beukema, poi Rrahmani si lasciano sorprendere da Ajorque, che non perdona e infila Milinkovic-Savic, schierato titolare al posto dell’infortunato Meret.
La linea difensiva con Di Lorenzo e Spinazzola esterni ha mostrato alcune incertezze, ma Conte non si
scompone: Abbiamo mantenuto il nostro 4-3-3, anche a costo di adattare qualcuno. Raspadori? L’ho provato a centrocampo, può essere una soluzione, ma è anche un segnale per capire dove può rendere meglio. So che l’Atletico Madrid lo segue, ma qui può ancora dare molto.
Nel primo tempo, gli azzurri appaiono spenti e poco propositivi. Le uniche vere occasioni arrivano da un tiro di Raspadori e da una pregevole giocata di tacco di De Bruyne, che si stampa sul palo. È proprio il belga a dare la scossa nella ripresa: al 18’, con una splendida apertura di 40 metri, pesca Di Lorenzo sulla destra. L’azione prosegue con Politano che serve Lucca per il gol del 2-1.
Nella ripresa abbiamo fatto meglio. Più ritmo, più idee, più spirito. Questo è lo spirito giusto”, ha dichiarato Conte.
Nel finale, il Napoli prova con insistenza a raggiungere il pareggio, sostenuto dal calore del pubblico e dall’ingresso in campo di uomini chiave come Lukaku e Anguissa. La pressione cresce, il Brest si chiude, complice anche i numerosi cambi del tecnico francese che alterano l’equilibrio della squadra, ma il punteggio resta invariato.
Sapevamo che questa fase della preparazione sarebbe stata dura. Ma non perdiamo fiducia: queste partite ci aiutano a conoscerci meglio e a crescere. Domani si torna in campo con la Casertana. Serve giocare per trovare automatismi, anche se la fatica si fa sentire.
Appuntamento dunque a domani, sempre a Castel di Sangro alle ore 10, per un nuovo test contro la Casertana, in attesa che la macchina di Conte inizi davvero a ingranare.