Il Napoli torna a ruggire davanti al pubblico del Maradona, travolge la Cremonese con un netto 4-0 e mette una seria ipoteca sulla qualificazione alla prossima edizione della Champions League. A quattro giornate dal termine del campionato, la squadra di Antonio Conte può contare su almeno otto punti di vantaggio sulla quinta posizione, avvicinando in maniera concreta il ritorno nella massima competizione europea.

Il successo degli azzurri, inoltre, rinvia la festa scudetto dell’Inter capolista, ora distante nove lunghezze: la formazione nerazzurra dovrà attendere almeno un’altra settimana prima di poter brindare matematicamente al titolo.

Al Maradona la sfida dura, di fatto, soltanto pochi minuti. Troppo evidente il divario tecnico tra le due squadre, con il Napoli che domina in lungo e in largo chiudendo già la prima frazione sul punteggio di 3-0. Un passivo che per la Cremonese poteva essere persino più pesante, considerando il rigore fallito da McTominay e le numerose occasioni create dagli uomini di Conte.

Il tecnico azzurro rinuncia ad Anguissa ma si affida alla qualità di Kevin De Bruyne, schierato alle spalle di Rasmus Højlund insieme ad Alisson. Protagonista assoluto della serata è però Scott McTominay, autore di una prestazione devastante. Dopo appena due minuti, lo scozzese sblocca il match con una poderosa incursione centrale conclusa da un diagonale imprendibile per Emil Audero.

Il Napoli continua a premere e nel finale del primo tempo trova il raddoppio. Al 44’ Højlund vince un duro contrasto fisico con Baschirotto, si accentra e lascia partire una conclusione deviata dalla schiena di Terracciano che spiazza Audero. Passano appena tre minuti e arriva anche il tris: De Bruyne approfitta di un errore di Maleh, recupera palla e firma il suo primo gol su azione in campionato con un preciso diagonale.

Nella ripresa gli azzurri non abbassano il ritmo. Dopo appena sei minuti Alisson firma il poker al termine di una straordinaria azione personale nata da una rimessa di Vanja Milinković-Savić: corsa devastante e destro vincente che chiude definitivamente i conti.

La Cremonese prova a limitare i danni, ma il Napoli continua a spingere e sfiora più volte il quinto gol. Rrahmani colpisce una traversa di testa, mentre Audero si riscatta parando il calcio di rigore battuto da McTominay dopo un fallo di mano in area di Grassi.

Al triplice fischio esplode la festa del Maradona: il Napoli ritrova vittoria, spettacolo e soprattutto vede sempre più vicina la Champions League. Per la Cremonese, invece, una pesante battuta d’arresto nella corsa salvezza, da archiviare in fretta per continuare a sperare nella permanenza in Serie A.

M.O