Napoli piace, e piace anche a febbraio. La città continua a volare sul piano del turismo e dell’accoglienza, smentendo la tradizionale idea di “bassa stagione”. La prima domenica di febbraio ha restituito l’immagine di un capoluogo in piena effervescenza: strade affollate, locali gremiti, lungomare animato e un mix vincente di sole, mare, cultura e gastronomia che ha richiamato cittadini e visitatori.
A contribuire al boom di presenze sono stati soprattutto due fattori: l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei siti archeologici statali ogni prima domenica del mese, e un clima quasi primaverile che ha spinto migliaia di persone a passeggiare tra il centro storico, via Partenope e Mergellina. Un banco di prova più che positivo anche in vista dei grandi eventi sportivi in calendario, a partire dalla Coelmo Napoli City Half Marathon del 22 febbraio, in una città che si prepara a vivere il 2026 da Capitale Europea dello Sport.
I numeri ufficiali diffusi dal Ministero della Cultura parlano chiaro: nella classifica dei musei e dei siti culturali più visitati d’Italia, ben tre luoghi campani figurano nella top ten nazionale. La Reggia di Caserta, con 11.363 ingressi, conquista il quarto posto assoluto, preceduta solo dai grandi poli del centro di Roma. Subito dietro compaiono le Gallerie degli Uffizi, mentre il Parco Archeologico di Pompei, con 8.177 visitatori, si attesta in sesta posizione. A chiudere la top ten c’è Palazzo Reale di Napoli, con 5.193 ingressi.
Allargando lo sguardo alla top 20, la presenza campana si rafforza ulteriormente: Castel Sant’Elmo e il Museo del Novecento occupano il dodicesimo posto con 4.695 visite, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si colloca al quindicesimo, mentre il Museo di Capodimonte rientra al ventesimo posto. Subito dopo figura anche la Certosa di San Martino. In totale, sei dei venti siti culturali più visitati d’Italia si trovano in Campania, a conferma di un patrimonio che continua a esercitare un richiamo potente.
Il dato complessivo è altrettanto significativo: la domenica gratuita ha fatto registrare circa 220mila ingressi a livello nazionale, un risultato rilevante considerando il periodo dell’anno. E all’elenco dei luoghi statali vanno aggiunte mete non istituzionali ma altrettanto amate, come il Cristo Velato e il murale di Maradona, che restano tra le attrazioni più visitate della città.
Con la prossima riapertura di siti come il Cimitero delle Fontanelle e il Teatro di Nerone, Napoli potrà arricchire ulteriormente la propria offerta culturale. Intanto, il mese di febbraio si preannuncia come uno dei più dinamici degli ultimi anni: tra eventi sportivi, turismo culturale e grandi appuntamenti internazionali in arrivo – dalle pre-regate dell’America’s Cup al Giro d’Italia – la destagionalizzazione dei flussi appare ormai una realtà consolidata.
Sole, sport, mare, cibo e cultura: Napoli non perde il suo fascino nemmeno nei mesi tradizionalmente meno frequentati. Anzi, dimostra che proprio fuori stagione sa dare il meglio di sé.
M.O