“Un pareggio che sa di occasione sprecata, figlio di un approccio sbagliato e di una reazione tardiva. Il Napoli esce dal Tardini con un 1-1 che complica la rincorsa al vertice e lascia più di un interrogativo sulla gestione della gara da parte di Antonio Conte.

L’avvio è da incubo per gli azzurri, colpiti dopo appena un minuto dal Parma. La squadra emiliana sfrutta subito una disattenzione difensiva: il rilancio di Suzuki trova la sponda vincente di Elphege, che favorisce l’inserimento di Strefezza, abile a battere Milinkovic-Savic. Una lettura difensiva imprecisa di Juan Jesus e Buongiorno spalanca la strada al vantaggio ducale.

Il gol a freddo condiziona il Napoli, che prova a reagire ma senza lucidità. Il possesso palla è sterile, le trame offensive prevedibili e facilmente neutralizzate da un Parma compatto e ben organizzato. Nel primo tempo gli uomini di Conte non riescono mai a rendersi realmente pericolosi, evidenziando limiti di ritmo e idee.

Nella ripresa il copione resta simile: Napoli in pressione, Parma raccolto e pronto a ripartire. Serve però una giocata individuale per rimettere in piedi il match. Al 60’, McTominay conferma il suo peso specifico nella stagione azzurra, finalizzando con precisione un’azione costruita da Lobotka e rifinita dalla sponda di Hojlund. Il tiro dello scozzese, angolato e immediato, vale l’1-1.

Il pareggio riaccende le speranze del Napoli, che si riversa in avanti con maggiore convinzione. Tuttavia, la squadra continua a difettare di concretezza. L’occasione più nitida arriva all’83’, quando Elmas, ben servito da Gutierrez, manca clamorosamente il colpo di testa da posizione favorevole. Poco prima, anche il Parma aveva sfiorato il nuovo vantaggio con Keita, fermato da Milinkovic-Savic.

Nel finale, l’assalto azzurro è più confuso che incisivo. Suzuki difende con sicurezza il primo palo sull’ultimo tentativo di Alisson Santos, blindando un punto prezioso per i padroni di casa.

Il bilancio, per il Napoli, resta deludente. Dopo cinque vittorie consecutive, la squadra rallenta proprio nel momento in cui serviva continuità per alimentare le ambizioni di rimonta. Il secondo posto è consolidato, ma il margine sulle inseguitrici non basta a cancellare la sensazione di un’occasione mancata.

Il Parma, invece, esce rafforzato: organizzazione, spirito di sacrificio e un punto che avvicina ulteriormente la salvezza. Per Conte e i suoi, resta invece la necessità di ritrovare brillantezza e concretezza: le prossime sei gare diranno se questo passo falso sarà stato solo un incidente o l’inizio di un calo più preoccupante.”

M.O