Un bilancio che fotografa una realtà allarmante, dove la violenza minorile emerge con segnali sempre più evidenti. È quanto restituiscono i controlli straordinari messi in campo dai Carabinieri a Napoli in occasione del Primo Maggio, un’operazione ad ampio raggio che ha interessato diverse aree della città, dal Vomero a Chiaiano, da Scampia fino alla movida dei “Baretti” di Chiaia.
«Sono 183 le persone identificate e 71 i veicoli controllati», riferiscono fonti investigative. Un’azione capillare che ha portato alla denuncia di 13 persone, all’elevazione di 39 sanzioni per violazioni al codice della strada e a 4 segnalazioni per uso personale di sostanze stupefacenti.
Particolarmente grave il dato legato alla presenza di armi: «Un ragazzo di appena 12 anni è stato trovato in possesso di un coltello lungo quindici centimetri». Un episodio che riaccende i riflettori sul fenomeno della devianza giovanile e sulla crescente esposizione dei minori a contesti di illegalità. Nella stessa operazione, un altro uomo è stato sorpreso con 18 grammi di hashish e un coltello a serramanico di 17 centimetri.
Sul fronte del lavoro irregolare, «due imprenditori dovranno rispondere di impiego di manodopera in nero», tra cui un 44enne che utilizzava il proprio figlio minorenne nella sua attività. Denunciati anche sette parcheggiatori abusivi, tra cui un 67enne e sei soggetti già sanzionati in passato per la medesima condotta.
Non sono mancati interventi anche sul piano della sicurezza commerciale e sanitaria. «Una donna di nazionalità peruviana è stata denunciata per tentato furto», dopo aver cercato di sottrarre capi d’abbigliamento da un esercizio commerciale. Parallelamente, i controlli effettuati con il supporto dell’ASL Napoli Centro hanno portato a sanzioni per tutti e tre gli esercizi ispezionati nel quartiere Chiaia.
«Oltre 10mila euro di multe, 215 chili di alimenti sequestrati per mancanza di tracciabilità e più di venti non conformità riscontrate», conclude il report delle forze dell’ordine. Un quadro complesso che evidenzia come sicurezza, legalità e tutela dei minori restino priorità urgenti per il territorio partenopeo.