Il Napoli spreca il primo jolly a disposizione, lascia i tre punti al Bologna e fallisce la qualificazione aritmetica in Champions con due giornate di anticipo. Alla squadra di Conte per raggiungere matematicamente il diritto a partecipare il prossimo anno alla più importante rassegna continentale servirà vincere domenica prossima a Pisa. Al Maradona la gara ha il sapore di un viaggio sulle montagne russe di un parco dei divertimenti. Il Bologna va avanti per 2-0, il Napoli lo raggiunge con altrettante marcature realizzate a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. Quando il pareggio sembrava ormai un risultato acquisito, ecco arrivare nel recupero finale il gol decisivo dei rossoblù. Nel Napoli è assente De Bruyne che nel corso della rifinitura si era procurato in uno scontro fortuito una ferita lacero contusa all’arcata domiciliare destra. La partenza è in salita per il Napoli che dopo 9′ si trova in svantaggio. Bernardeschi lasciato colpevolmente solo sulla sinistra ha il tempo di prendere la mira e colpire da fuori con una conclusione in diagonale che si insacca dal lato opposto. L’attesa reazione della squadra di Conte non arriva. Le manovre offensive degli azzurri sono involute e lente, e la difesa del Bologna non ha alcun problema a contenere i timidi tentativi degli attaccanti
avversari. Gli emiliani giocano con calma e con uno schieramento
elastico in cui i due esterni di difesa, Joao Mario e Miranda,
vanno spesso ad affiancare i tre centrocampisti, aumentando la
densità e la superiorità numerica in mezzo al campo. Al 12′
Miranda si gira con rapidità in area di rigore e la sua
conclusione termina sul palo. Ma a mettere ancora una volta la
firma sul punteggio ci pensa Bernardeschi che è in una giornata
di grazia e al 34′ inventa con un millimetrico passaggio in
diagonale per Miranda, lanciato nell’area avversaria, l’azione
decisiva per il raddoppio del Bologna. L’esterno spagnolo si
aggiusta il pallone e sta per calciare quando Di Lorenzo gli
colpisce il piede con un intervento tardivo e scomposto.
L’arbitro Piccinini fa segno di proseguire ma poi viene
richiamato dal Var e concede il rigore che Orsolini trasforma con
un tiro alla sinistra di Milinkovic-Savic.
A questo punto il Napoli comincia a reagire in maniera un po’
più convinta e nel recupero dimezza lo svantaggio. E’ il 46′
quando Di Lorenzo sfrutta un rimpallo nell’area di rigore dei
rossoblù e manda il pallone in rete con un tiro che si infila
sotto la traversa.
La squadra di Conte comincia il secondo tempo con uno spirito
diverso e i frutti si vedono dopo soli 3′. Hojlund vince un
duello fisico con Helland e offre un assist ad Alisson che
insacca con un rasoterra in diagonale.
Il Bologna ha il merito di riuscire ad addormentare il gioco
non consentendo al Napoli di sfruttare l’inerzia offensiva. Le
occasioni per far gol si esauriscono nel breve volgere di pochi
minuti Il Bologna crea poco o nulla ma si riserva il colpo di
scena per il finale. E’ il 46′ quando Miranda si libera sulla
sinistra e fa partire un tiro violentissimo che Milinkovic-Savic
riesce a deviare. La palla si impenna e finisce sui piedi di
Rowe, entrato in campo da pochi minuti, che la spedisce in rete.
Il Bologna con la vittoria si sistema all’ottavo posto in
classifica. Per il Napoli, al quale servono necessariamente altri
tre punti, l’appuntamento con la Champions League è per il
momento rinviato.