Un Capodanno tra musica, spettacoli e notti magiche. Napoli saluta il 2025 e accoglie il 2026 con un programma culturale e artistico ampio, diffuso e inclusivo, capace di attraversare giorni e quartieri, dal cuore monumentale della città fino alle periferie.
Gli eventi si snodano tra la fine dell’anno e l’Epifania, coinvolgendo piazza Plebiscito, ma anche Posillipo, Chiaia, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, Agnano e la Sanità. Un’offerta variegata che spazia tra concerti, teatro, dj set, folklore e grandi appuntamenti popolari, nel solco del palinsesto “Altri Natali”, che da anni accompagna le festività natalizie con una formula vincente: non un solo evento clou, ma tanti momenti di qualità, pensati per pubblici diversi e per tutta la città.
Si riparte con il cartellone “Napoli Città del Natale”, promosso dal Comune. Alle 18, nella chiesa di Sant’Antonio a Posillipo, va in scena “Napoli canta le antiche leggende. Viaggio musicale e teatrale nella memoria della città”, ideato dal musicista Carlo Morelli: un percorso suggestivo tra parole e note che attraversa la Napoli delle leggende e dei suoi grandi protagonisti, da Viviani a Matilde Serao, fino a Totò, Eduardo, Troisi e Pino Daniele.
La sera entra nel vivo il primo atto del Capodanno musicale. Al Palavesuvio di Ponticelli, dalle 20, lo show “Neapolitan Power – Dalle origini al futuro” con la direzione artistica di Eugenio Bennato e gli arrangiamenti di Ernesto Nobili. Sul palco l’Ensemble Parthenope, l’omaggio ai Napoli Centrale con il Pietro Santangelo Quintet e il concerto di Bennato “L’evoluzione del Neapolitan Power”, affiancato da un parterre di artisti che raccontano la vitalità della scena partenopea.
Poco distante, al Nest – Napoli Est Teatro, alle 21 Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo portano in scena “Corrispondenze impossibili – Dialoghi che nessuno aveva previsto!”, spettacolo del progetto R.E.S.T.A.: un originale epistolario teatrale che mette in dialogo personaggi storici e figure contemporanee, tra ironia, provocazione e riflessione.
Il giorno successivo segna l’ultimo appuntamento delle celebrazioni per i 2500 anni di Napoli. Al Ridotto del Mercadante debutta “Alice o il mondo alla rovescia – Studio n°1”, nuovo lavoro della Compagnia Scuola Elementare del Teatro diretta da Davide Iodice. In serata, all’Alcott Arena, la finale di “Urban Generation – Napoli 2025” con ospiti e giuria d’eccezione.
Il 31 dicembre è il grande clou. Dalle 22 piazza Plebiscito diventa il cuore pulsante della festa con il concertone di Capodanno: sul palco Elodie, Serena Brancale, Lda, Franco Ricciardi e Gigi Finizio, guidati da Gianni Simioli, Peppe Iodice e Francesco Mastandrea. In contemporanea, per chi ama sonorità diverse, il dj set alla Rotonda Diaz con star internazionali e protagonisti della scena house e dance, mentre in piazza Municipio spazio ai giovani talenti con il contest “Dj giovani proposte” condotto da Claudio Cecchetto e Gigi Soriani.
Dopo i fuochi sul mare, alle 2.15 a Castel dell’Ovo, la festa continua anche il primo gennaio: a mezzogiorno in piazza Municipio torna “That’s Napoli Live Show”, tra mash-up sorprendenti che uniscono classici napoletani e hit internazionali. Nel pomeriggio, ancora musica con il dj set “Alza il volume, è 2026”.
Il calendario prosegue con “Sanità-tàtà” (3 gennaio), evento diffuso tra borgo Vergini, Cimitero delle Fontanelle e piazza Sanità, e con la quarta edizione dell’Epifania di piazza Mercato, dal 3 al 5 gennaio, tra fiera del giocattolo, calze e Notte Bianca. La Befana attraversa infine tutta la città il 6 gennaio, tra eventi nei quartieri e concerti nelle chiese.
A chiudere, ancora musica d’autore: il 5 gennaio nella chiesa di Donnaregina Nuova termina la rassegna “Sacro Sud” diretta da Enzo Avitabile, mentre il 6 gennaio il Nest ospita il Concerto per l’Epifania del progetto R.E.S.T.A.
Un Capodanno che non si esaurisce in una notte, ma diventa un viaggio lungo giorni, capace di raccontare Napoli attraverso le sue voci, i suoi quartieri e la sua inesauribile energia culturale.