Salgono a diciannove i trapianti di cuore effettuati nel 2025 all’Ospedale Monaldi di Napoli, un risultato che conferma l’eccellenza e la capacità organizzativa del polo sanitario campano, già protagonista nel 2024 con venti interventi complessivi. Il ritmo cresce, grazie alla nuova strategia introdotta dalla direzione generale guidata da Anna Iervolino, che punta a un ulteriore incremento entro la fine dell’anno.
L’ultimo intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito su una paziente dall’équipe del cardiochirurgo Claudio Marra, direttore dell’Uosd di Cardiochirurgia Generale e dei Trapianti. La donna, dopo giorni di monitoraggio, potrà presto tornare a casa, simbolo vivente di una “Buona Sanità” che funziona, che innova e che restituisce speranza.
Ogni trapianto, spiegano dal Monaldi, è il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge una rete di professionalità diverse: cardiochirurgia, cardiologia, anestesia e rianimazione, infettivologia, immunoematologia, aferetica e farmacia ospedaliera. Tutti i reparti collaborano sin dal primo momento, unendo competenze e tempismo per garantire la massima sicurezza e la continuità delle cure.
I risultati che stiamo ottenendo, che in prospettiva ci collocano ai vertici in Italia – sottolinea Iervolino – sono il frutto di un gioco di squadra reale. Abbiamo puntato sull’integrazione delle competenze e sulla collaborazione attiva tra tutte le unità operative dei nostri presidi, creando un modello che mette davvero la persona al centro.
Una filosofia organizzativa che sta trasformando il Monaldi in un riferimento nazionale non solo per i trapianti di cuore, ma per l’intero sistema della cardiochirurgia avanzata.
“Ogni intervento – aggiunge Iervolino – rappresenta il successo collettivo di medici, infermieri, tecnici e personale di supporto. È la dimostrazione che quando la sanità lavora insieme, il cuore batte più forte.”

M.O