Lucio Cammisa è il maître del “Mulino della Signora”, che da voce all’AMIRA in Irpinia

Come una grande rete marketing in espansione, anche l’AMIRA sez. Napoli Campania, nel periodo di pandemia, ha seminato i suoi frutti per raccoglierli in tempi maturi e come un albero in crescita, si sta felicemente ramificando con cultura e coscienza. Anche in un tempo morto, l’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, ha avuto la forza di essere una guida per i tanti iscritti sostenendo le loro idee e passioni, per emergere poi, più forte di prima. La voce del maître Lucio Cammisa, è stata tra queste la più forte dell’Irpinia che è echeggiata in tempi di Covid, riuscendo a far vedere con ottimismo a chi non aveva più fiducia, orizzonti nuovi da inseguire sempre con entusiasmo. Giovane professionista, ma con tanta esperienza e con grandi attitudini all’ospitalità il maître, ha iniziato il suo percorso lavorativo formandosi continuamente per apprendere la conoscenza e le tradizioni del suo territorio. Dopo i diversi attestati conseguiti sulla preparazione tecnica dei prodotti enogastronomici, decise per ampliare le sue conoscenze, di confrontarsi con le diverse realtà di altre regioni trasferendosi così in Emilia Romagna lavorando per perfezionarsi, in strutture ricettive Luxury. La sua sete di conoscenza, lo aveva portato subito dopo a trasferirsi come sua ultima esperienza a Lido di Jesolo, in un famoso albergo 4 stelle, facendogli acquisire anche una totale fiducia e sicurezza e la consapevolezza che era il tempo di tornare nella sua terra, insieme ai felici ricordi legati al suo percorso. Inizia così la sua storia presso “Il Mulino della Signora” il Luxury Country House a Sturno in provincia di Avellino, segnata da un incontro fatale con il prof. Gianfranco Testa, proprietario della struttura che, riconoscendogli forti capacità e uno spirito energico, gli concesse la chiave più importante del locale, quella della fiducia. Il prof. Testa, infatti, gli affidò il compito di prendersi cura del suo sogno, quello di realizzare una struttura di classe nelle campagne di Sturno e Lucio Cammisa accettandone il ruolo, intraprese con una forte responsabilità morale il suo lavoro, per dare una vera identità alla struttura con lo stesso impegno che può esserci nel curare qualcosa di proprio. La strada, nonostante gli ostacoli è stata sempre in salita perché, quando si ha la conoscenza della materia e si collabora con uno staff unito, non si ha paura nel puntare a una meta, spesso anche ricca d’innovazioni (parole di Cammisa), che per l’appunto non si è mai limitato a essere un semplice Direttore di sala, ma ha sempre ragionato con umiltà e con la testa da imprenditore, che portano sempre a risultati vincenti. Impegnandosi tutti insieme, per l’intera struttura al Mulino della Signora, è stata riconosciuta per l’accoglienza e l’attenzione che pongono verso il cliente, un’importante onorificenza da parte dell’AMIRA (di cui il maître era già socio iscritto), quello di “Locale del Cravattino d’oro”. Lo scorso luglio, infatti, il presidente nazionale AMIRA Valerio Beltrami, volle verificare personalmente cosa succedeva nel piccolo paese di Sturno e ascoltare il tanto parlare di un’oasi immersa nel verde e insieme al fiduciario della sez. Napoli- Campania Dario Duro confermò questo riconoscimento al prof. Testa congratulandosi, di aver scelto e delegato a un Direttore di sala molto competente, la crescita della propria attività facendola diventare, locale di eccellenza per l’ospitalità. Sempre in quell’occasione al maître, fu affidato dal fiduciario Dario Duro e approvato da tutto il direttivo e da Beltrami, l’incarico di referente territoriale AMIRA di Avellino e provincia. Cammisa, nel ringraziarli per la fiducia a lui concessa, dichiarò: ”Da qui voglio iniziare per guardare sempre oltre, crescere e migliorarmi professionalmente, perché il settore della ristorazione è sempre in continua evoluzione. La mia vera forza, è condividere insieme allo Chef il lavoro in modo armonioso insieme a tutti i collaboratori e instaurare sempre un dialogo con l’imprenditore”. Ringraziando così, il prof. Testa, per avergli concesso questo grande privilegio che lo rendeva fiero dell’uomo che è. Parole decise quelle del maître che ha mantenuto ferme nel tempo, tanto da dimostrare in meno di un anno di essere riuscito a promuovere l’associazione nella sua zona, con l’iscrizione di 11 nuovi soci all’AMIRA. Questi sani principi, sono stati l’esempio di un successo anche per il mondo del turismo, poiché la struttura riserva ai suoi ospiti, poche camere circondate da immense distese di ulivi che il prof Testa, cura personalmente per la sua produzione di olii pregiatissimi, tra cui menzioniamo il “Ravece” e il “Papaloia”. Il “Mulino della Signora, Luxury Country House”, è diventato nel tempo un luogo che ospita Vip e turisti internazionali di passaggio, che amano soffermarsi anche solo per un giorno, per degustare cene sensoriali con percorsi visivi e olfattivi, apprezzata molto anche dai residenti del posto. La determinazione del maître, ha conquistato così anche la stima dell’AMIRA sez. Napoli Campania, per aver esportato la rete dell’associazione fidelizzando nuovi soci in tempi di Covid, attraverso incontri online. E’ stato quindi ultimamente organizzato un evento al Mulino della Signora, sotto la super visione di Cammisa, per auspicare la nuova ripresa e per ufficializzare le nomine, con la presenza di tutto il Direttivo dell’AMIRA sez. Napoli Campania in primis, il fiduciario Dario Duro, che salutando gli intervenuti e portando il saluto e l’augurio di grande sostegno per queste importanti iniziative del presidente Beltrami, si è detto felice di aver individuato nella figura di Lucio Cammisa, la persona ideale per diventare referente ad Avellino e provincia della Delegazione Irpinia, della sez. Napoli Campania. All’evento, presentato da Nello Ciabatti, sono intervenuti Mario Golia, Flavio Amirante, Raffaele Beato, Rosario Lopa, Luigi Vitiello; Carmela Cerrone, il sindaco di Sturno, Vito Di Leo; il sindaco di Zungoli, Paolo Caruso e Antonio Buono, ex sindaco di Taurasi e Monica Rosapane di “Agenzia M.R. ManageVent”. La manifestazione, si è svolta con le dirette web Dagal Social realizzate da Daniela Del Prete, social blogger della sezione AMIRA Napoli. Le nomine, sono state ufficializzate con la consegna da parte di Lucio Cammisa, delle tessere e farfallino a: Giancarlo Roberto, Gerardina Genua, Michele Monaco, Filomena Amoroso de Raspinis, Mauro Luongo, Adriano Scala, Mario de Cicco, Nicolas Medugno, Tiziana Pagliarno, Maria Conetta Conte. Al prof. Gianfranco Testa è stata consegnata la tessera di socio onorario e ufficialmente, dopo un anno di restrizioni, la targa di riconoscimento al suo ristorante come “locale del cravattino d’oro”. Alla dott.ssa Maria Concetta Conte, moglie del titolare dell’azienda, insieme con Tiziana Pagliarulo, la delegata amirine Loredana Gaudiosi, ha consegnato loro l’attestato, la tessera e il farfallino AMIRA, accogliendole nel “Club delle Amirine”. Un elegante cena, con un delicatissimo menù preparato dallo chef Andrea Formato e servita con eleganza dal personale di sala, ha chiuso la serata con classe, mostrando che i tempi difficili, servono a perfezionarsi. Non potevano mancare le aziende di eccellenza, che hanno portato in tavola i migliori prodotti gastronomici dell’Irpinia, al fine di deliziare i palati degli ospiti tra questi: Manimurci, Antica Irpinia, Gerardo Perillo, Nativ, Cooperativa Agricola Molara, Maraia Forni a legna, Panificio San Michele, Salumi d’Irpinia Giovanniello, Sam Comaio vero succo di oliva. Un ringraziamento è andato anche a Francesco Fodarella, creatore e responsabile della pagina Facebook e Instagram della sezione campana AMIRA e titolare dell’azienda E-DIRECT, con la testimonianza che l’AMIRA continua a dare spazio ai giovani che sono il futuro di questa importante associazione nata nel 1955 e che non vuole assolutamente invecchiare.
A cura di Sabrina Abbrunzo

 
 
 

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