“Un colpo duro per il giornalismo campano e per l’intera redazione”. Con queste parole l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha espresso vicinanza a Tommaso Siani, direttore del quotidiano La Città, licenziato dall’editore attraverso una comunicazione inviata via Pec.
La notizia ha suscitato forte preoccupazione nel mondo dell’informazione regionale, soprattutto per le modalità con cui è stata comunicata la decisione. Tommaso Siani ricopriva il ruolo di caporedattore dal marzo 2019 ed era diventato direttore della testata nel dicembre 2020, guidando il giornale in anni complessi segnati dalle difficoltà dell’editoria locale e nazionale.
Secondo quanto comunicato dalla proprietà, il licenziamento sarebbe legato al calo dei ricavi pubblicitari, alla diminuzione delle vendite e all’aumento dei costi operativi e di gestione. Una situazione economica definita critica che avrebbe portato l’azienda ad adottare una scelta drastica.
Immediata la presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha diffuso una nota ufficiale di solidarietà nei confronti del direttore e dell’intera redazione del quotidiano salernitano.
“Siamo e restiamo al fianco di Tommaso Siani, che per sei anni ha guidato il quotidiano di Salerno, e al fianco dell’intera redazione”, si legge nella nota diffusa dall’Ordine regionale.
Parole che testimoniano la vicinanza della categoria a un professionista considerato punto di riferimento del giornalismo campano. In queste ore, infatti, numerosi attestati di stima stanno arrivando da colleghi, associazioni e operatori dell’informazione.
Il caso riaccende anche il dibattito sulla crisi dell’editoria locale, stretta tra la contrazione del mercato pubblicitario, il calo delle copie vendute e le difficoltà economiche che coinvolgono molte realtà territoriali. Una situazione che continua a mettere a rischio posti di lavoro e professionalità storiche del settore.
La vicenda di Tommaso Siani diventa così simbolo di una fase delicata per il giornalismo italiano, soprattutto nelle realtà locali, dove le redazioni rappresentano spesso un presidio fondamentale di informazione, democrazia e vicinanza ai territori.
di Mario Orlando