Vernissage il 17 febbraio, apertura al pubblico dal 18 febbraio al 25 marzo
Sciatori, saltatori, pattinatori sul ghiaccio e atleti sugli slittini: sono solo alcuni dei protagonisti delle opere di Paul Flora, artista sudtirolese, esposte al Palazzo Mercantile di Bolzano in una mostra che raccoglie un importante corpus di lavori dedicati agli sport invernali.
In coincidenza con il percorso di avvicinamento alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la città di Bolzano e l’intero territorio del Trentino-Alto Adige rendono omaggio alla montagna e ai suoi sport attraverso una prospettiva inedita: quella dell’arte. Nasce così la collettiva “Winterspiele der Kunst – Sport invernali nell’arte”, promossa dal Museumverein Bozen (Società del Museo di Bolzano) su un’idea di Stefano Consolati e Karl Craus della Bozner Kunstauktionen.
La mostra, fortemente voluta e sostenuta dall’assessore regionale e vicepresidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Angelo Gennaccaro, è allestita nelle prestigiose sale del Palazzo Mercantile e sarà visitabile dal 18 febbraio al 25 marzo.
«Abbiamo creduto con convinzione in questo evento, che guarda alle Olimpiadi del 2026 ma attraverso lo sguardo degli artisti legati alla nostra regione – spiega Gennaccaro –. Questa mostra rappresenta l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani, lo sport e l’arte, che condividono valori comuni. In una terra conosciuta in tutto il mondo per le sue montagne, sportivi e appassionati d’arte saranno invitati a osservare gli sport invernali come una forma universale di espressione, dove il corpo diventa linguaggio e il movimento si trasforma in forma».
Un ringraziamento speciale va ai collezionisti privati che hanno reso possibile l’allestimento in tempi rapidi. «In particolare – sottolinea il direttore di Bozner Kunstauktionen Stefano Consolati – a Michael Seeber e alla Leitner di Vipiteno, che hanno concesso gran parte delle opere esposte».
Quadri, sculture e grafiche di artisti di fama internazionale raccontano gli sport invernali e il paesaggio montano non solo come discipline agonistiche, ma come esperienza umana, gesto estetico e metafora di sfida, equilibrio e armonia.
«Si tratta di opere – spiega il presidente della Società del Museo di Bolzano Walter Landi – provenienti sia dalla collezione del Museumverein Bozen sia da raccolte private, che si integrano perfettamente nel percorso espositivo e aprono a una nuova forma di sperimentazione, capace di fondere l’arte con lo spirito libero e con la nostra forte identità regionale».
Cuore della mostra è Paul Flora, definito il poeta con la penna, considerato uno dei maggiori artisti del Novecento. Disegnatore e caricaturista di fama internazionale, scelse Innsbruck come terra d’adozione e affrontò nella sua produzione numerosi temi, dai celebri corvi di Hungerburg ai notturni veneziani. La sua opera, caratterizzata da un sottile umorismo e da un’ironia raffinata, include anche un noto contributo satirico dedicato alle Olimpiadi invernali, lontanissimo dalle dinamiche dello sport contemporaneo.
Accanto a Flora, trovano spazio i dipinti dei maestri tirolesi Alfons Walde e Max von Esterle, oltre alle grafiche di artisti internazionali come Lyonel Feininger e Victor Vasarely. Di Walde, in particolare, è presentata un’ampia sezione dedicata alla montagna e ai colori dell’inverno, con opere iconiche come “Sciatori nei pressi di una baita” del 1933. Pittore che seppe rendere celebre Kitzbühel con le sue baite innevate e i suoi sciatori, Walde trasse sin da giovane ispirazione dalla natura alpina, rimanendo sempre fedele alle sue montagne.
A chiudere il percorso espositivo sono le opere del Futurismo italiano, anch’esse dedicate agli sport della neve, firmate da Fortunato Depero e Ivanhoe Gambini, autore del dipinto degli Anni Trenta “Sciatore al salto”.

A cura di Tiziana  Morgese