Di Laura Caico
La valigia, croce e delizia di ogni spostamento. Viaggi di lavoro o di divertimento, vacanze estive o invernali, trasferte lunghe o veloci, nulla ci trova veramente preparati alla sua composizione: i dubbi si accavallano e si finisce per sovraccaricarla di capi che non indosseremo o, al contrario, ci ritroveremo privi proprio di quelli che “fanno la differenza”.
Chiediamo, pertanto, al giovane imprenditore Luigi Fabozzi – titolare della boutique di abbigliamento femminile J.Elle in via Alessandro Scarlatti 207 al Vomero – di venire in soccorso delle eterne indecise e darci qualche “dritta” su cosa mettere in valigia per quest’estate e su quali capi orientarsi per fornire il guardaroba delle occasioni più importanti.
Quali sono i ‘must’ irrinunciabili dell’estate 2025 ?
“Sicuramente il pizzo Sangallo ! E’ un evergreen che non tramonta mai: a livello commerciale abbiamo riscontrato un aumento della domanda anche per il pizzo tipo Positano, per i tessuti freschi in tonalità baby con fantasie ingenue, a quadrettini, a fiori o con stampe animalier per dar vita a un’estate romantica anche sotto il profilo fashion.”
Cosa consiglia di mettere in valigia per andare in vacanza al mare in montagna o all’estero?
“Al di là dei farmaci – che bisogna sempre portare con sé quando si va in vacanza – dobbiamo preparare una valigia ad hoc a seconda della destinazione: se si va al mare bisogna tenersi pronti con tante tipologie di costumi in colori e fantasie diversi, senza fossilizzarsi sulla monocromia e, soprattutto, con intriganti outfit da spiaggia reversibili sia per il giorno che per le feste serali sul bagnasciuga. Infatti ‘mare’ è anche sinonimo di aperitivi, quindi occorrono abiti decostruiti, realizzati in fantasie sgargianti e vestibilità comode: questo è l’anno delle fantasie folli e invito le signore ad osare perché ne vengono valorizzate le abbronzature che, solitamente, si cerca di ottenere nei toni più bronzei, facendo a gara con le amiche per chi ha la tintarella più uniforme e intensa, a dispetto del fotoaging.”
Nella sua boutique quali capi sono stati più richiesti?
“Solitamente le signore un po’ più grandicelle preferiscono la vestibilità del caftano quindi linee ampie, scivolate, molto comode: le giovanissime, invece, preferiscono vestibilità super attillate e molto traforate. Quest’estate è di gran moda la montagna – soprattutto per trovare sollievo alla calura africana che da un po’ di tempo imperversa nel Bel Paese – e qui vanno suggeriti alcuni accorgimenti.
Poiché la sera le temperature calano bruscamente c’è da ricordarsi di portare con sé un maglione di lino o cotone pesante e un capo spalla di mezzi tempi: potrebbe essere un’ottima idea – anche per chi va al mare o in campagna – avere sempre a portata di mano uno scialle avvolgente per le spalle e un foulard da annodare al collo per evitare problemi alle vie respiratorie, già provate dall’alternanza caldo asfissiante- aria condizionata a tutto volume che sta caratterizzando questo scorcio di stagione.
Per quanto riguarda le vacanze all’estero, solitamente si parla di arte, di visite ai musei, di escursioni nei boschi e nei parchi, di passeggiate finalizzate allo shopping e quindi sarebbe preferibile dare spazio alla comodità : ecco quindi, una valigia con pochi capi essenziali, dai pantaloni ai bermuda da città, dalle camicette con maniche lunghe da arrotolare all’occorrenza ai pullover di cachemire a un filo, dai cappellini parasole ai mocassini morbidi, senza dimenticare una giacca a vento da ripiegare in borsa e un ombrellino tascabile per ogni evenienza.”
Quali capi iconici ritiene siano un classico da non far mai mancare nel proprio guardaroba?
“Per quanto riguarda sia l’estate che l’inverno il ‘basico’ è sempre da tenere in guardaroba, quindi maglie classiche, (attillate o svasate a seconda della necessità), sciarpe sportive ed eleganti che danno un tocco particolare, accessori sempre in tinta unita per completare gli outfit in maniera semplice , bolerini corti che marcano molto il girovita e la moda dei pantaloni palazzo che slanciano moltissimo la figura e sono adatti a tutte le tipologie di fisicità. Sicuramente tra le icone dell’abbigliamento troneggia la giacca – preferibile al cardigan troppo scontato e anonimo – che può dare eleganza in una serata più formale soprattutto se è in tessuto oro, lurex o in una fantasia molto forte: il tailleur con gonna o pantalone è un classico che non deve mai mancare per la sua duttilità giacchè basta sostituire la camicetta con una blusa di seta, un top di paillettes e qualche gioiello per passare direttamente dall’ufficio a un ricevimento o a una festa.”
Ci può dare qualche chiarimento sul “colore dell’anno 2025/26”?
“Il colore Pantone Color Institute dell’inverno 2025/26 è il Mocha Mousse, un tono di marrone molto delicato e avvolgente – quasi un fango vellutato – che già da adesso stiamo riscontrando nelle prime collezioni di Pronto moda: altre tonalità vedette sono tonalità scure che virano verso rossi e marrone come Hot Chocolate, Bronze Brown, Poppy Red, Chili Oil, Winterberry, altre più acide e squillanti come Lemon Grass, Brandied Melon e le sfumature del rosa e dell’azzurro di Lyons Blue, Damson, Primrose Pink. Non dimentichiamo poi la palette dei 5 colori neutri Pantone, dai toni caldi e lussuosi come il grigio chiaro Vapor Blue, il blu medio Crown Blue, l’abbagliante bianco Bright White, il marrone intenso French Roast e il profondo rosso amaranto Mauve Wine.
Ci può fornire qualche anticipazione sulle tendenze cromatiche del 2026/ 27?
“Il colore dell’anno 2026 non è ancora stato annunciato ufficialmente ma posso rivelare che voci non ufficiali indicano come quasi certo il “Transformative Teal” un mix di blu e verde di grande ispirazione, dalle tonalità fredde e contemporanee: oggi si tende molto ad attribuire ai colori capacità evocative che rispecchino l’ambiguità dei tempi moderni sospesi tra natura e tecnologia e questa innovativa tinta, in particolare, comunica un senso di calma e rinnovamento, E’ stata fatta sfilare in capi di lusso, pellicce, abiti da gran sera ma anche in completi sportivi proponendosi come un simbolo di cambiamento, sostenibilità e innovazione: è un colore declinabile anche nell’arredo, nell’oggettistica e in diversi settori che ne verranno certamente influenzati giacchè esprime il desiderio di sostenibilità e di simbiosi positiva tra il mondo naturale e le innovazioni tecnologiche. Le mie clienti possono,comunque, collegarsi con Www.jellemoda.it per conoscere le ultimissime novità e le anteprime di ogni stagione.””