Con un messaggio in controtendenza, ma attento alle esigenze del mondo femminile, il dottor Sergio Marlino, chirurgo plastico ed estetico, spiega perché è preferibile evitare gli interventi chirurgici durante l’estate e quali trattamenti sono invece più richiesti tra luglio e agosto.

Con l’arrivo dell’estate, è meno indicato sottoporsi a interventi di chirurgia estetica: è fondamentale programmarli con il giusto anticipo.

Il dottor Sergio Marlino consiglia di organizzare gli interventi in modo intelligente, evitando di arrivare all’ultimo momento, perché il periodo post-operatorio è importante quanto l’intervento stesso.

 

Nei casi di interventi chirurgici al seno, è preferibile operare entro il mese di giugno, principalmente per motivi legati alla guarigione: il processo di cicatrizzazione richiede dalle tre alle quattro settimane e, durante questo periodo, la cicatrice non deve essere esposta al sole.

Durante i mesi estivi, le persone tendono a trascorrere più tempo all’aperto o al mare, condizioni che non favoriscono un corretto decorso post-operatorio. Inoltre, le alte temperature possono aumentare il rischio di infezioni e rallentare la guarigione.

Non solo interventi chirurgici: anche trattamenti estetici come peeling dermatologico e laser sono fortemente sconsigliati nei mesi estivi. “Queste procedure rendono la pelle particolarmente sensibile alla luce solare – spiega il dottor Marlino – e l’esposizione ai raggi UV può causare la comparsa di macchie cutanee”.

Chi si è sottoposto a un intervento prima dell’estate deve prestare particolare attenzione durante l’esposizione al sole, utilizzando sempre la protezione solare 50+ ed evitando traumi, soprattutto nella zona operata.

Nonostante le precauzioni, ci sono comunque trattamenti molto richiesti anche in estate. Tra questi: rinoplastica, che consente di rimodellare il profilo del naso; blefaroplastica, un intervento che ringiovanisce lo sguardo eliminando pelle in eccesso e borse palpebrali; botulino, utilizzato sia per ridurre le rughe d’espressione (come quelle sulla fronte o intorno agli occhi), sia per trattare l’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione di ascelle, mani e piedi.

Con la fine dell’estate, invece, tornano protagonisti i trattamenti come il peeling dermatologico, ideale per rigenerare la pelle dopo l’esposizione solare. Il peeling favorisce il rinnovamento cellulare, migliora la texture della pelle e ne uniforma il colorito. Anche in questo caso, è fondamentale evitare l’esposizione al sole subito dopo il trattamento per prevenire la comparsa di discromie.