di Mimmo Falco

Gli ultimi episodi di cronaca  a Napoli e nella sua provincia, fanno registrare una notevole recrudescenza della violenza ” giovanile” con punte di vera e propria barbarie, Ci riferiamo al ” pestaggio” di un padre di famiglia colpito più volte senza nessuna pietà davanti ai figli minori ed alla moglie. L’aggressione da parte di una banda di ragazzini in una centralissima via del quartiere Fuorigrotta, questo episodio ci induce a fare una seria riflessioni, la  prima la mancanza del rispetto per gli esseri umani a prescindere dall’età e dal sesso, la seconda  l’assenza totale dei freni inibitori, la terza, la più pericolosa è  la certezza dell’impunità totale. Ora si farà un gran parlare del disagio giovanile, del recupero sociale. Noi siamo scettici, perchè questi ragazzi non sanno cosa sia un aula scolastica, non sanno cosa siano i valori veri della vita. Vivono alla giornata, senza ideali, senza sogni, senza speranze .Di umano hanno poco o niente ,si riuniscono in branco pronti a far valere la loro prepotenza. Il problema è molto complesso, difficile e problematico. Ci vorrebbero misure adeguate, come farli avvicinare alla scuola, creare occasioni di lavoro  in sintesi far ritornare la speranza che  ci si possa migliorare nella legalità.  Il percorso è difficile ma bisogna iniziare senza indugi, altrimenti molte zone della città saranno  preda della violenza fine a se stessa e basta.