“Il cibo come strumento di rinascita, inclusione e sviluppo sostenibile: è questo il filo conduttore che ha animato la serata promossa dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino in occasione di Vinitaly, dove impresa, cultura e responsabilità sociale si sono intrecciate in un unico racconto corale.”

“L’evento, ospitato nella suggestiva cornice di Villa Della Torre della socia veneta Marilisa Allegrini, ha riunito oltre 140 partecipanti tra produttrici, istituzioni e protagonisti del settore, con ben 90 etichette di imprese femminili in degustazione, a testimonianza della crescente forza e autorevolezza delle donne nel mondo vitivinicolo.”

“Nel corso della serata sono stati assegnati tre importanti riconoscimenti a realtà capaci di generare un impatto concreto nella società attraverso il cibo. Alla Fondazione Cesvi è stato conferito il premio ‘Cibo per la Vita, oltre il confine’, ritirato dal fondatore Maurizio Carrara. Un riconoscimento che valorizza l’impegno costante dell’organizzazione nelle emergenze umanitarie e nei contesti di guerra, dove il sostegno alle donne e alle famiglie più fragili diventa leva di cambiamento. Progetti come ‘Arance contro la povertà’ rappresentano esempi concreti di sviluppo sostenibile e riscatto sociale.”

“Il premio ‘Cibo, economia del rispetto e sostenibilità’ è stato invece assegnato a Slow Food, ritirato da Laura Norese, figura di riferimento della guida Slow Wine e coordinatrice della Banca del Vino. L’associazione è stata premiata per la sua capacità di promuovere un modello di sviluppo fondato sul rispetto della terra, delle comunità e delle persone, contribuendo al tempo stesso a valorizzare il ruolo femminile nella filiera agroalimentare.”

“Alle Cuoche Combattenti è andato il riconoscimento ‘Cibo, inclusione e dignità’, ritirato da Roberta Urso. Fondata da Nicoletta Cosentino, questa realtà rappresenta un esempio tangibile di resilienza: donne che hanno vissuto esperienze di violenza trasformano il proprio vissuto in opportunità, costruendo percorsi di autonomia economica e personale. Il cibo diventa così veicolo di rinascita, dignità e autodeterminazione.”

“‘Questa serata dimostra come il vino possa essere anche veicolo di valori profondi, di cultura e di impegno verso la società’, ha sottolineato Marilisa Allegrini, evidenziando il ruolo sempre più centrale del settore nella promozione di iniziative ad alto impatto sociale.”

“Un messaggio condiviso anche dalla presidente Daniela Mastroberardino: ‘Vinitaly ci lascia un segnale chiaro: il settore è vivo, attento e pronto ad affrontare le sfide con responsabilità. Come Donne del Vino crediamo che il futuro passi dalla capacità di fare rete e sostenere chi, attraverso il cibo, genera cambiamento’.”

“Per Barbara Ferro, Amministratore Delegato di Veronafiere, ‘eventi come questo dimostrano la forza di una comunità capace di fare sistema. Vinitaly si conferma sempre più una piattaforma di relazioni e contenuti, in grado di valorizzare esperienze che uniscono impresa e impegno sociale’.”

“Una serata che ha ribadito come il vino non sia solo espressione di eccellenza produttiva, ma anche strumento di coesione, solidarietà e crescita civile.”